Il Napoli campione d’Italia non si ferma più, nemmeno fuori dal campo. Il club partenopeo ha deciso di cavalcare l’entusiasmo per il tricolore appena conquistato anche a livello commerciale, depositando ufficialmente il marchio “McFratm”, soprannome diventato virale per identificare Scott McTominay, protagonista indiscusso della stagione.
Secondo quanto riportato dall’Adnkronos, la società ha presentato all’Ufficio Italiano Brevetti e Marchi la domanda per la registrazione del nome in ben nove categorie merceologiche, spaziando dall’abbigliamento agli articoli da regalo, fino a prodotti per il tempo libero e oggettistica. L’obiettivo è chiaro: trasformare il soprannome in un brand e trarne beneficio economico.
Un’idea nata nello spogliatoio
Il nomignolo “McFratm” è stato coniato da Pasquale Mazzocchi, compagno di squadra dell’ex Manchester United, ed è il risultato di una fusione tra il cognome “McTominay” e il termine napoletano “fratemo”, ovvero “mio fratello”. Una trovata semplice, ma potente, che ha immediatamente conquistato i tifosi partenopei, tanto da comparire ormai ovunque: magliette, gadget, calamite e persino striscioni.
Con 8 gol stagionali e prestazioni da leader, il centrocampista scozzese è diventato un simbolo dell’impresa firmata Antonio Conte. La sua capacità di inserirsi, la forza fisica e lo spirito da trascinatore hanno reso McTominay una vera icona del nuovo Napoli. E oggi, oltre al titolo di MVP della stagione, si porta a casa anche una potenziale fortuna commerciale.
Marketing e identità territoriale
L’operazione del Napoli si inserisce in un più ampio piano di valorizzazione del brand azzurro, che negli ultimi anni ha puntato molto sulla sinergia tra identità locale e appeal globale. Il soprannome “McFratm” rappresenta proprio questo incrocio: un campione internazionale che si fonde con l’anima popolare di Napoli.
Nel capoluogo campano il termine “fratemo” è molto più che un intercalare: è un simbolo di appartenenza, di comunità, di legame fraterno che va oltre il campo. Dare questo nome a un calciatore scozzese significa adottarlo, farlo diventare uno di casa, e non è un caso che la società abbia deciso di registrarlo per proteggerne l’uso e sfruttarlo a pieno.
Un’operazione a lungo termine
Con la richiesta di registrazione già inoltrata, il Napoli guarda al futuro: una volta ottenuto il via libera ufficiale, il marchio “McFratm” potrà essere utilizzato per linee d’abbigliamento, merchandising ufficiale, campagne pubblicitarie, e potenzialmente anche per licenze con partner commerciali. Un’iniziativa che potrebbe generare ricavi importanti, consolidando il legame tra il club e i suoi tifosi, ma anche rafforzando l’immagine del Napoli a livello internazionale.
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