Da parziale protagonista a totale colpevole, fino al ritorno dalle fiamme dell’Inferno sportivo. Questo quarto Scudetto è soprattutto quello del presidente Aurelio De Laurentiis che, dopo gli errori del recente passato, ha deciso finalmente di cambiare atteggiamento e di fare ulteriori sacrifici. Da imprenditore di successo qual è, il patron azzurro ha compreso che non è più necessario contenere i costi nell’immediato per sperare in un alto profitto futuro ma, piuttosto, investire con regolarità per ottenere soddisfazioni (economiche e sportive) nell’immediato.
In tal senso, la scelta di Conte come allenatore e gli investimenti prodotti in estate nel calciomercato avevano già dato dei segnali forti e incoraggianti e, non a caso, è arrivato il secondo Scudetto della sua stagione, che non solo lo rende il presidente più vincente degli ultimi anni – meglio di lui ha fatto solo la Juventus – ma anche (ormai è impossibile negarlo) uno dei migliori presidenti nella Storia del Napoli.
De Laurentiis sembra aver finalmente sguinzagliato la sua volontà di fare grandissimo il Napoli: ci si aspetta, ovviamente, altri grandi acquisti, così come investimenti seri su stadio e nuovo centro sportivo. Il Napoli è diventato per lui un asset fondamentale ed è ormai arrivato il momento di valorizzarlo al massimo. Il patron azzurro lo sa bene e i tempi delle contestazioni sembrano ormai lontani. La speranza è che ora si possa finalmente dare la continuità giusta a un club che merita di stare in alto, sia in Italia che in Europa
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