Osimhen, il Galatasaray accelera: pronto a pagare la clausola, ma in più anni

Il club turco vuole chiudere per 75 milioni con pagamento dilazionato. Il Napoli rifiuta: “solo cash o al massimo due rate”

osimhen

Victor Osimhen è sempre più vicino all’addio definitivo al Napoli, ma resta lo scoglio delle modalità di pagamento.Il Galatasaray ha fatto sapere di essere pronto a versare l’intera clausola da 75 milioni di euro, ma con pagamento dilazionato su quattro o cinque anni. Una proposta che De Laurentiis e il ds Manna respingono al mittente, fermi sulla posizione che la clausola può essere esercitata solo in un’unica soluzione, o al massimo in due rate ravvicinate.

Come sottolinea La Gazzetta dello Sport, il pressing del club turco è concreto. Nella giornata di ieri, il vicepresidente del Galatasaray, Abdullah Kavukçu, è sbarcato a Milano con un volo privato insieme a George Gardi, intermediario già coinvolto nel prestito lampo che portò Osimhen a Istanbul nella scorsa stagione. Il club giallorosso ha già trovato l’accordo con il giocatore: quadriennale da 16 milioni netti a stagione, con ricchi bonus e sponsorizzazioni che alzerebbero ulteriormente la cifra.

Un legame già spezzato: contratto e clausola, gli ultimi vincoli

L’esperienza di Osimhen al Napoli si avvia alla conclusione, nonostante un contratto ancora valido fino al 2026. L’unico vincolo effettivo è rappresentato dalla clausola rescissoria da 75 milioni di euro, introdotta nell’ultimo rinnovo e valida ancora per poche ore, fino al 9 luglio. Dopo quella data, il Napoli sarà libero di fissare un prezzo diverso, eventualmente anche più alto. Ecco perché il club azzurro insiste sulla necessità di rispettare i termini della clausolaper chiudere la trattativa in tempi rapidi.

Il rischio per il Galatasaray è quello di perdere l’affare per un dettaglio formale, sebbene decisivo. Le parti si sono confrontate anche su possibili margini di flessibilità, ma la dirigenza partenopea non è disposta ad accettare una dilazione in quattro o cinque anni, che comporterebbe un rischio finanziario e una perdita di potere contrattuale immediato. Al momento, l’unico spiraglio riguarda una rateizzazione in due tranche, che però non trova ancora l’ok da Istanbul.

Ritorno in Turchia: Osimhen ha già scelto

Il centravanti nigeriano ha chiaramente espresso la sua volontà di tornare al Galatasaray, dove nella scorsa stagione ha segnato 37 gol in 41 partite, contribuendo in modo decisivo al successo europeo e diventando un idolo assoluto per la tifoseria. Il legame con il club turco è forte, tanto che alcuni tifosi hanno atteso il suo arrivo fino a notte fonda, nella precedente parentesi istanbuliota.

Il Galatasaray punta su questo entusiasmo per chiudere il colpo dell’estate, e il blitz milanese del vicepresidente lo dimostra. In parallelo, il club starebbe lavorando su altre operazioni, come la posizione di Morata e potenzialmente Calhanoglu, ma Osimhen resta l’obiettivo numero uno.

Il Napoli resiste: “Niente sconti, niente ricatti”

La posizione della società partenopea è chiara: nessuna deroga alla clausola, nessuna trattativa alternativa finché è in vigore. De Laurentiis potrebbe anche esercitare l’opzione di rinnovo unilaterale fino al 2027, blindando Osimhen per un ulteriore anno ma a un prezzo elevato, visto che lo stipendio salirebbe a 13 milioni netti. Una mossa che rappresenta un’estrema misura difensiva, utile per scoraggiare offerte inferiori o proposte non all’altezza.

Entro domani il Galatasaray dovrà decidere se formalizzare l’offerta con le modalità richieste, oppure attendere la scadenza della clausola e aprire una nuova fase negoziale, più complessa e potenzialmente più costosa. Il tempo stringe e la palla, adesso, è tutta nei piedi del club turco.

Redazione

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