È una strana estate per Giacomo Raspadori, sospeso tra la permanenza a Napoli e la suggestione Atletico Madrid. Il classe 2000 si allena regolarmente con il gruppo nel ritiro di Castel di Sangro, ma lo fa da mezzala offensiva, ruolo inedito nel quale il tecnico sta cercando di valorizzarne intelligenza tattica e qualità nei metri finali. Un esperimento che può diventare definitiva evoluzione, oppure vetrina tattica in vista di un’eventuale cessione.
Nel frattempo, l’Atletico Madrid ha rotto gli indugi. Dopo aver abbandonato la pista Millot (Stoccarda), il club di Simeone ha bussato con un’offerta da circa 20 milioni di euro, bonus compresi. Una proposta giudicata insufficiente dal Napoli, che valuta Raspadori tra i 25 e i 30 milioni. La distanza c’è, ma i contatti restano vivi, e l’interesse di Jack per la Liga è concreto: l’idea di lavorare con Simeone lo affascina, e la prospettiva di un nuovo inizio lontano dall’Italia è più di una semplice tentazione.
Raspadori tentato, ma il Napoli non svende
Come sottolinea il Corriere dello Sport, Raspadori, due volte campione d’Italia con la maglia azzurra, non ha mai spinto per l’addio, ma nemmeno ha chiuso la porta a nuovi stimoli. L’eventuale uscita del numero 81 comporterebbe una riapertura del mercato offensivo per il Napoli, alla ricerca di un innesto in grado di alternarsi tra trequarti e attacco. E se Jack Grealish è nome suggestivo ma complicato, Federico Chiesa potrebbe diventare l’occasione da cogliere in extremis.
Chiesa, il jolly per il finale di mercato
Federico Chiesa, 27 anni, è al centro di un’estate incerta. Dopo un’annata complicata al Liverpool – tra problemi fisici e un feeling mai sbocciato con Arne Slot – l’esterno azzurro resta sotto osservazione da parte di diversi club, Napoli compreso. Nonostante non si registrino trattative concrete, il suo nome resta caldo nelle strategie degli ultimi giorni di mercato.
Con la gestione di Fali Ramadani, agente protagonista di numerose operazioni di alto profilo, il futuro dell’ex Juventus è ancora tutto da scrivere. Chiesa ha perso centralità ad Anfield, e una cessione in prestito potrebbe rappresentare una soluzione condivisa: per il giocatore, in cerca di rilancio; per il club inglese, che alleggerirebbe il monte ingaggi; e per il Napoli, pronto a cogliere una ghiotta occasione tecnica ed economica.
Il quadro: attesa, incroci e ultimi giorni caldi
Il mercato del Napoli, a oggi, non prevede stravolgimenti nel reparto offensivo, ma tutto dipenderà dal destino di Raspadori. Se l’Atletico alzerà l’offerta e convincerà De Laurentiis, allora il club partenopeo dovrà intervenire con decisione per non trovarsi scoperto.
In questo contesto, Federico Chiesa è il profilo ideale per una manovra lampo negli ultimi giorni di agosto. Qualità, esperienza e voglia di riscatto lo rendono un potenziale jolly da fine mercato, soprattutto se si aprirà la porta del prestito.
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