Per il Napoli comincia una nuova fase della stagione. Con l’avvio della Champions League e tre partite nell’arco di pochi giorni, Antonio Conte dovrà ricorrere al turnover, valorizzando una rosa costruita con investimenti pesanti durante l’ultima sessione di mercato.
Un calendario fitto
Il ciclo si apre sabato al “Franchi” contro la Fiorentina, per poi spostarsi giovedì 18 settembre a Manchester contro il City e tornare infine al “Maradona” per affrontare il Pisa. Un trittico che obbligherà l’allenatore a ragionare non solo sull’immediato, ma anche in prospettiva, alternando uomini e moduli.
Emergenze e rientri dalle Nazionali
Come sottolinea La Gazzetta dello Sport, la prima incognita riguarda i rientri: Anguissa tornerà solo alla vigilia e sarà da valutare, mentre Olivera resta in dubbio. In difesa mancherà sicuramente Rrahmani, ma Beukema scalpita per dimostrare che l’investimento da 30 milioni è stato ben riposto. In mediana Conte potrebbe ripensare gli equilibri, passando dal doppio mediano a un 4-3-3, con soluzioni diverse in base alla disponibilità dei giocatori.
Le opzioni in attacco
Il tecnico ha più di una carta da giocare. Hojlund potrebbe rappresentare la sorpresa, pronto a sfruttare eventuali spazi in partite ad alta intensità. Conte non ha escluso di riproporre anche il tridente o un centrocampo a quattro con De Bruyne, McTominay, Lobotka e Anguissa quando sarà pienamente recuperato.
Esperienza e fisicità per l’Europa
A Manchester servirà la miglior combinazione possibile: l’eleganza di De Bruyne, la forza di McTominay, l’atletismo di Anguissa e la freschezza di chi, come Hojlund, sentirà aria di casa nella sua Inghilterra. Conte non fa proclami: “Con me gioca chi sta meglio”, ha ricordato, lasciando intendere che le scelte saranno guidate dalla condizione e non solo dal nome.
Il Pisa e la chiusura del ciclo
Il match con i toscani, in programma dopo le due sfide più probanti, sarà un test di resistenza e di gestione. Poi arriverà la prima vera verifica in campionato: la trasferta a San Siro contro il Milan di Allegri. In vista di quell’appuntamento, il Napoli avrà qualche giorno in più per rifiatare e prepararsi al meglio.
La legge del turnover sta per diventare protagonista assoluta. Conte potrà attingere da una rosa profonda, costruita per affrontare più competizioni senza abbassare il livello. La tenuta mentale e fisica dei suoi uomini sarà la chiave per restare competitivi su tutti i fronti.
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