Varriale: “Senza Lobotka è un vero handicap, Conte costretto a reinventare il centrocampo”

Il giornalista sottolinea l’importanza dello slovacco nello scacchiere azzurro e invita a riflettere sull’impatto del calendario fitto

varriale

L’assenza di Stanislav Lobotka pesa come un macigno sul centrocampo del Napoli, e non solo per la qualità tecnica del regista slovacco. Ne è convinto Enrico Varriale, intervenuto su Tele A nel corso del programma “A Tutto Napoli”. Secondo il giornalista, Antonio Conte dovrà studiare soluzioni alternative a Castel Volturno per far fronte a una perdita che definisce “un vero handicap”, soprattutto in vista delle sfide decisive delle prossime settimane.

Lobotka, già assente nel match d’andata con l’Inter lo scorso anno, salterà nuovamente anche la gara di questa stagione contro i nerazzurri, sottolinea Varriale, evidenziando come il Napoli debba fare i conti con una sfortuna ricorrente proprio nei momenti chiave. “È una perdita non da poco – afferma – e quando mancano certi giocatori, la differenza si vede”.

Centrocampo da reinventare

Il Napoli, reduce da una fase intensa di impegni tra campionato e Champions League, non potrà contare sul suo faro in mezzo al campo almeno per altre cinque o sei partite. Una prospettiva che obbliga Conte a rivedere l’equilibrio tattico della squadra. “Qualche soluzione il tecnico la sta elaborando, si può giocare a due in mezzo, ad esempio con McTominay e Anguissa”, ha ipotizzato Varriale. “Quando sei in emergenza, qualcosa sei costretto a inventartela”.

L’adattabilità sarà quindi una chiave importante nelle scelte del tecnico, che dovrà rinunciare a uno degli interpreti più affidabili per la costruzione del gioco e la gestione dei tempi della manovra. Lobotka, infatti, rappresenta il punto di riferimento centrale per l’impostazione e la fluidità nella fase di possesso. La sua assenza impone un cambio di ritmo e di geometrie, che Conte dovrà saper modulare sfruttando la duttilità di giocatori come McTominay, abituato anche a interpretare ruoli più dinamici, o lo stesso Anguissa, prezioso in transizione.

Un handicap ignorato?

Varriale sottolinea inoltre un aspetto comunicativo spesso trascurato: “In altre squadre si parla apertamente di handicap quando mancano alcuni titolari, mentre nel caso di Lobotka si tende a minimizzare, eppure il peso della sua assenza è evidente e concreto”. Una frecciata indiretta al trattamento mediatico che spesso sottostima le difficoltà affrontate dal Napoli rispetto ad altre big del campionato.

Calendario fitto e gestione emergenze

Al centro del dibattito resta anche il tema del calendario congestionato, una costante per le squadre impegnate su più fronti. “Il discorso è sempre legato a questo tema dei calendari”, ha aggiunto Varriale, riferendosi alla necessità di mantenere alta la competitività nonostante infortuni e rotazioni forzate. Tra campionato, Champions League e coppe, il Napoli è atteso da una serie di incontri ravvicinati che richiederanno una gestione oculata delle risorse fisiche e tattiche.

Con sette partite in poco più di tre settimane, la gestione dell’organico sarà determinante per restare agganciati alle prime posizioni in Serie A e per continuare a inseguire il percorso europeo. L’assenza di Lobotka, dunque, non è soltanto un problema tecnico, ma anche strategico per Antonio Conte, chiamato a dosare energie, ruoli e rotazioni in un momento cruciale della stagione.

Redazione

Seguici su

Aggiungi siamoilnapoli.it alle tue fonti preferite e ricevi i nostri contenuti in cima ai risultati di ricerca.

★ Aggiungici
Subscribe
Notificami

0 Commenti
più nuovi
più vecchi più votati

Articoli correlati

De Bruyne
Il belga dovrebbe partire ancora titolare contro la Fiorentina: è fermo a 199 reti complessive...
Il tecnico riparte dal club emiliano dopo le indiscrezioni nate dalla presenza al Maradona. Fabrizio...
lecce
Il contratto del centrocampista camerunense è in scadenza e, secondo le ultime indiscrezioni, non sarebbe...

Altre notizie