Il Napoli ha trovato il suo baluardo tra i pali. Vanja Milinkovic-Savic, nuovo numero uno azzurro, si è reso protagonista di una striscia positiva che ha riportato equilibrio e sicurezza al reparto arretrato. Tre partite consecutive senza subire gol – contro Lecce, Como e Eintracht Francoforte – testimoniano il momento di forma straordinario dell’estremo difensore serbo.
Due rigori parati in campionato e un intervento decisivo in Champions League hanno permesso alla formazione di Antonio Conte di tornare a blindare la porta, dopo settimane di vulnerabilità difensiva. L’ultima gara terminata senza reti al passivo, prima della serie positiva, risaliva addirittura a fine agosto, nella sfida casalinga contro il Cagliari. Il trend negativo sembrava irreversibile, ma le prestazioni di Milinkovic-Savic hanno invertito la rotta.
Arrivato dal Torino, il portiere alto 2,02 metri ha portato nuova fiducia al reparto difensivo. La sua presenza imponente e la prontezza nei momenti chiave hanno alzato il livello complessivo della retroguardia, che ora appare più compatta e reattiva.
Nel dettaglio, il serbo ha neutralizzato i tiri dal dischetto di Camarda e Morata, dimostrandosi un vero e proprio para rigori. In Champions, contro l’Eintracht, un riflesso felino su una conclusione ravvicinata di Knauff ha evitato il gol dei tedeschi.
Queste parate non solo hanno evitato reti, ma hanno anche trasmesso sicurezza a tutta la squadra, diventando un punto di riferimento imprescindibile per il Napoli. Antonio Conte può ora contare su un portiere che fa la differenza nei momenti decisivi, un elemento che era mancato nelle prime giornate del campionato.
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Ci fosse stato pure un allenatore capace di dare un’impronta di gioco e sfruttare tutte le risorse che ha chiesto e ottenuto o’parruccott, allora saremmo apposto!