Victor Osimhen è tornato a brillare in Champions League, ma stavolta lo fa lontano da Napoli. L’attaccante nigeriano, oggi in forza al Galatasaray, è il capocannoniere dell’attuale edizione della massima competizione europea con sei reti in tre partite, compresa la recente tripletta rifilata all’Ajax ad Amsterdam, prestazione che lo ha proiettato davanti a fuoriclasse come Mbappé e Haaland.
Nel frattempo, il Napoli arranca. La squadra di Antonio Conte non segna da tre partite consecutive, con un attacco che sembra aver perso brillantezza, imprevedibilità e leadership. Una fase offensiva in evidente difficoltà, come riporta Il Mattino, che fa crescere il rimpianto per un bomber come Osimhen, capace di spostare gli equilibri anche nelle serate più complicate.
Un addio annunciato
Il rapporto tra Osimhen e il Napoli era logoro da tempo. Già da un paio d’anni, il centravanti aveva fatto trapelare l’intenzione di trasferirsi all’estero, spinto anche dalla prospettiva di un ingaggio più elevato. Dopo diversi corteggiamenti (soprattutto dalla Premier League), il passaggio in Turchia, al Galatasaray, si è rivelato un colpo vincente sia per il giocatore che per il club, che lo ha accolto come una star assoluta.
Rinascita in Turchia
Ad Istanbul, Osimhen ha ritrovato entusiasmo, continuità e soprattutto gol. È diventato in poco tempo uno degli idoli dei tifosi del Galatasaray, trascinando la squadra in campionato e Champions League. L’unica sconfitta europea dei turchi, un pesante 5-1 contro l’Eintracht Francoforte, è coincisa con la sua assenza. Un dato che conferma quanto il suo peso specifico sia determinante.
La sua presenza in campo non è solo garanzia di gol, ma anche di fisicità, profondità e spirito combattivo, doti che mancano all’attuale reparto offensivo del Napoli. Antonio Conte, che in estate ha accettato la sfida partenopea, si trova ora a fare i conti con un attacco sterile e con l’assenza di una vera punta di riferimento.
Il Napoli in cerca di un nuovo trascinatore
In casa azzurra, l’eredità di Osimhen non è mai stata raccolta realmente, nonostante i nuovi innesti e le speranze estive. Il club, alle prese con un reparto offensivo da ricostruire, guarda con crescente nostalgia a quel centravanti che, fino a pochi mesi fa, trascinava la squadra in campionato e in Europa.
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Sono contento per Oshimen
Che c’entra Conte Se non c’era
fosse un volontario della C.R.I.? ‘no buon’ lha imparato benissimo Victor e non solo lui…Dove sta la notizia?
Grazie al Napoli,che sei cresciuto calcisticamente. Ma ho i miei dubbi per il cervello