Il conto alla rovescia è cominciato. A undici giorni dalla trasferta con la Roma, il Napoli potrebbe riabbracciare Romelu Lukaku, fermo dal 14 agosto per una lesione muscolare che lo ha tenuto lontano dai campi per oltre tre mesi. Sabato, in occasione del match contro l’Atalanta, cadrà simbolicamente la soglia dei 100 giorni dall’infortunio rimediato durante l’amichevole estiva contro l’Olympiacos: una lunga assenza che sembra ora vicina al termine.
Come sottolinea il Corriere dello Sport, il rientro è fissato sul calendario azzurro per il 30 novembre, all’Olimpico contro la Roma, proprio la sua ex squadra, in una sfida delicata per la classifica e cruciale per gli obiettivi stagionali. Se il recupero dovesse subire un leggero slittamento, c’è già pronto il piano B: il 3 dicembre al Maradona contro il Cagliari, per gli ottavi di Coppa Italia. Ma la sensazione è che il ritorno in gruppo sia ormai questione di giorni.
Lukaku, rientro decisivo anche in ottica Champions
Il Napoli sta valutando l’inserimento di Lukaku nella lista Champions, in vista del decisivo impegno con il Benficadel 10 dicembre. Grazie al regolamento UEFA, il club potrebbe sostituire un infortunato di lungo corso – tra cui De Bruyne – per reintegrare l’attaccante belga. L’opzione è concreta e potrebbe garantire a Conte una pedina fondamentale per i prossimi impegni.
Dopo aver scelto una terapia conservativa, evitando l’operazione chirurgica, Lukaku ha trascorso i primi mesi del recupero in Belgio, ad Anversa, nella stessa clinica in cui oggi è ricoverato proprio Kevin De Bruyne, per un singolare intreccio del destino. Dalla fine di ottobre l’attaccante è rientrato a Castel Volturno, dove ha proseguito la riatletizzazione a stretto contatto con lo staff medico del Napoli.
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