Il Napoli sta vivendo una realtà a due facce in questa stagione. Mentre in campionato gli azzurri continuano a volare, in Champions League la situazione è decisamente più complicata. Dopo la sconfitta contro il Benfica per 2-0, il Napoli si trova ora al 24° posto nel girone, l’ultimo posto utile per accedere ai playoff. Con 7 punti in classifica, la squadra di Antonio Conte ha ancora la possibilità di passare, ma ora è costretta a raccogliere almeno 4 punti nelle ultime due partite contro Copenaghen (in trasferta, con gli stessi punti del Napoli) e Chelsea (al Maradona). L’anno scorso, per qualificarsi alla fase successiva, ne erano serviti 11, quindi i conti sono chiari: ora bisogna fare almeno 4 punti nelle due sfide rimanenti.
Emergenza infortuni e stanchezza fisica: i fattori decisivi
La differenza di rendimento tra Serie A e Champions League è lampante. Se in campionato il Napoli continua a stupire, in Europa la squadra non è riuscita a trovare il giusto passo. La sconfitta al Da Luz ha messo in evidenza la stanchezza fisica e mentale di diversi giocatori, che da settimane stanno affrontando un carico di lavoro enorme, spesso senza alternative. Conte, per necessità più che per scelta, ha schierato lo stesso 11 titolare che aveva vinto contro la Juventus, ma il risultato contro il Benfica è stato completamente diverso.
Il ritmo più elevato della Champions League ha messo ulteriormente in difficoltà il Napoli, che per circa mezz’ora ha osservato il Benfica dominare la partita. Quando poi alcuni dei giocatori chiave, come Neres e McTominay, non sono riusciti a incidere come di consueto, il Napoli è stato costretto a subire la superiorità dei portoghesi. La velocità e l’intensità del Benfica, che giocava una sorta di “ultima spiaggia”, hanno messo in evidenza le difficoltà della squadra azzurra, che non ha saputo trovare soluzioni efficaci.
La speranza di un recupero fisico per gennaio
Ora, il Napoli dovrà attendere fino al 20 gennaio per riprendere il cammino europeo, quando l’emergenza infortuni sarà probabilmente in fase di recupero e Conte avrà più opzioni a disposizione. Fino ad allora, gli azzurri dovranno concentrarsi sul recupero fisico e mentale per affrontare le sfide decisive contro Copenaghen e Chelsea, con l’obiettivo di non compromettere definitivamente la qualificazione alla fase a eliminazione diretta.
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