Lorenzo Lucca potrebbe diventare uno dei nomi caldi del mercato di gennaio, ma la sua situazione è tutt’altro che semplice. L’attaccante classe 2000, arrivato in estate al Napoli dall’Udinese, ha trovato finora poco spazio e fatica a imporsi nelle rotazioni di Antonio Conte. Complici anche gli equilibri tattici e il ritorno imminente di Romelu Lukaku, il futuro dell’ex Ajax è oggi un rebus aperto, con il prestito che si fa largo come ipotesi concreta ma complessa.
Lucca via in prestito? Ecco le condizioni
I numeri raccontano una stagione a fasi alterne: 12 presenze in Serie A, 4 in Champions League e 1 in Coppa Italia, per un totale di 554 minuti e 2 gol. Numeri insufficienti per un attaccante che, nelle due stagioni precedenti con la maglia dell’Udinese, aveva messo a segno 23 reti e mostrato una crescita evidente, tanto da convincere il Napoli a puntare su di lui come alternativa a Lukaku. Ma proprio l’infortunio del belga, inizialmente, ha spinto Lucca al centro dell’attacco, salvo poi vederlo scivolare indietro nelle gerarchie con il ritorno di Hojlund e ora con il rientro dello stesso Lukaku. Come sottolinea il Corriere dello Sport, il problema principale riguarda la formula del trasferimento. Lucca è approdato a Napoli in prestito oneroso con obbligo di riscatto a fine stagione. Per poterlo cedere già a gennaio, il club dovrebbe riscattarlo subito dall’Udinese, operazione che complicherebbe qualsiasi trattativa in uscita. Il Milan ha mostrato interesse, ma al momento la situazione è ferma, in attesa di eventuali sviluppi.
Un altro fattore da non sottovalutare è la volontà dello stesso giocatore, che ha ribadito di voler restare per dimostrare il proprio valore in azzurro. Nonostante qualche fischio e prestazioni non sempre convincenti, Lucca ha risposto con professionalità e attaccamento, come dimostrato dal messaggio pubblicato dopo il gol in Coppa Italia: «Te voglio bene Napule, crir a me». Domenica, curiosamente, il Napoli sarà proprio a Udine, la piazza che lo ha lanciato e dove ha trovato fiducia dopo l’esperienza all’Ajax. Una sorta di ritorno alle origini che potrebbe rappresentare una svolta, in un senso o nell’altro. Le prossime settimane saranno decisive: il Napoli dovrà scegliere se puntare su di lui nel delicato ciclo di gennaio – che prevede otto partite in 24 giorni – o aprire concretamente a un prestito per garantirgli minuti e continuità altrove.
Conte, per ora, non chiude la porta a nessuna ipotesi. Ma l’assetto dell’attacco, con Lukaku, Hojlund e Raspadori, sembra ormai delineato. Lucca, in questo schema, rischia di restare un’alternativa di troppo. Il mercato invernale potrebbe offrirgli una nuova chance, ma tutto ruoterà attorno alla possibilità – economica e strategica – di anticipare il riscatto. E non è detto che il club sia disposto a farlo.
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spero di sbagliare ma Lucca è un flop senza precedenti