È il giorno della verità per il Napoli, chiamato oggi alle 18 al Maradona a una sfida che vale più dei tre punti.Contro il Sassuolo, infatti, gli uomini di Antonio Conte – ancora squalificato, in panchina ci sarà Cristian Stellini – dovranno spezzare la serie negativa iniziata dopo il successo con la Lazio il 4 gennaio. Da allora, tre pareggi consecutivi, due dei quali contro squadre in zona retrocessione (Verona e Parma), hanno fatto scivolare i campioni d’Italia a sei lunghezze dall’Inter capolista e a quattro dalla vetta, rendendo indispensabile una vittoria per non perdere il contatto con la zona scudetto.
Napoli, con il Sassuolo serve solo vincere
Il Napoli ha già perso dieci punti contro squadre della parte destra della classifica, un dato allarmante che ha compromesso la rincorsa al primo posto. Dopo i pareggi con Verona e Parma, e le sconfitte contro Torino e Udinese, il match odierno assume i contorni di una vera trappola: il Sassuolo occupa l’undicesima posizione e non vince dal 6 dicembre, ma arriva al Maradona con dieci indisponibili e in piena emergenza. Conte dovrà fare i conti con un’infermeria ancora affollata: assenti certi Anguissa, De Bruyne, Gilmour, Lukaku e Meret, oltre a un gruppo di giocatori condizionati da vicende di mercato, come Lang e Lucca, entrambi sul piede di partenza. Anche David Neres non è al meglio: dopo il problema alla caviglia rimediato contro la Lazio, non è ancora tornato al 100% e partirà con ogni probabilità dalla panchina.
Napoli, attacco in emergenza
L’attacco resta il reparto più in difficoltà, con poche rotazioni a disposizione e un rendimento offensivo che ha subito un evidente calo. Conte, finora, ha scelto di affidarsi a un blocco ristretto, ma con il calendario fitto e le energie psicofisiche in esaurimento, la brillantezza delle prime settimane di gennaio si è smorzata, nonostante le prove positive contro Lazio e Inter. Nel frattempo, la classifica si è fatta ancora più complicata. L’Inter ha preso il largo (+6) e anche il Milan è passato avanti (+3), mentre Roma e Juventus hanno recuperato terreno e ora inseguono a un solo punto di distanza. Il Napoli è passato in una settimana da secondo a pienamente coinvolto nella lotta per la Champions, che si è fatta più affollata e più dura del previsto. Uno scenario che Conte aveva paventato già a inizio stagione, sottolineando come infortuni e assenze avrebbero potuto incidere sulla tenuta della squadra, soprattutto in un’annata segnata da tante gare ravvicinate.
La sfida contro il Sassuolo, quindi, è molto più di una partita di campionato: è un crocevia. Vincere significherebbe ritrovare fiducia, allontanare le paure, rilanciarsi in zona scudetto e ritrovare lo slancio necessario per affrontare il prosieguo della stagione. Fallire, invece, potrebbe segnare un punto di svolta negativo, con il rischio concreto di doversi accontentare di una corsa all’Europa più complessa e sofferta del previsto.
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