Lang rompe il silenzio sull’addio al Napoli: “Un giorno si saprà tutto”

L’ex azzurro, ora al Galatasaray, racconta la sua verità: “Non volevo andar via, ma non mi sentivo apprezzato. Il Mondiale ha pesato nella scelta”

lang

 Noa Lang non ci sta a passare come il colpevole della sua breve parentesi napoletana. Dopo appena sei mesi al Napoli, il talento olandese ha fatto ritorno in Turchia, al Galatasaray, e ora si toglie più di un sassolino dalle scarpe, parlando apertamente della sua esperienza e del rapporto mai nato con Antonio Conte.

Intervistato da De Voetbalkantine su ESPN, Lang ha ricostruito la sua versione dei fatti: “Non sono uno che vuole andarsene dopo sei mesi. Nove persone su dieci all’interno del club non volevano nemmeno che me ne andassi. Mi trovavo bene nel gruppo e mi allenavo duramente ogni giorno”, ha dichiarato, lasciando intendere che la sua uscita non sia stata frutto di scelte condivise da tutta la società.

“Con Conte non è scattata la scintilla”

Il nodo principale resta il rapporto con l’allenatore. Lang non fa giri di parole: “Non è scattata la scintilla con Antonio Conte. Devi anche essere trattato onestamente, e io quella sensazione non l’ho mai avuta.”

Una frase che lascia poco spazio all’interpretazione, con il giocatore che lamenta una mancanza di fiducia e riconoscimento da parte del tecnico. “Giocavo bene per lo stile di gioco che adottavamo, ma il mio rendimento doveva crescere, lo so. Tuttavia, anche questo dipende da come vieni gestito”, ha aggiunto.

Lang, che con la maglia del Napoli ha collezionato 27 presenze (la maggior parte da subentrato), un gol e due assist, sostiene di non aver mai avuto vere possibilità di ritagliarsi un ruolo centrale:
“All’inizio sentivo di voler lottare per il mio posto, ma c’è un Mondiale in arrivo in estate, e questa è una variabile importante per un calciatore. Anche questo ha pesato nella mia decisione.”

“Un giorno si saprà tutto”

La parte più pungente dell’intervista arriva sul finale, quando Lang lancia un messaggio diretto a chi lo ha giudicato in Olanda e a chi, forse, ha raccontato una sola versione della storia: “Sono uno che ha bisogno di sentirsi apprezzato, lo so. E se da una certa persona non ricevi nulla… beh, non è andata bene con l’allenatore, lasciamo perdere.”
Poi la frase che suona come un monito e una promessa: “So che in Olanda pensate che sia colpa mia, ma un giorno si saprà tutto.”

Un addio mai davvero chiarito

L’avventura di Noa Lang a Napoli, cominciata con grandi aspettative, si è chiusa prematuramente e senza clamore, ma le sue parole gettano una nuova luce su dinamiche interne e scelte tecniche. Il Galatasaray gli ha dato nuovamente fiducia, e lui punta a rilanciarsi in vista dell’Europeo e del Mondiale.

Nel frattempo, le sue frecciate a Conte aprono un capitolo che, probabilmente, non è ancora del tutto chiuso.

Redazione

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7 mesi fa

Attendiamo con ansia mista a palpitazioni…

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