Mancano ormai pochi giorni al big match Napoli-Milan, gara di cartello di un calcio italiano ormai da ricostruire sotto il profilo mediatico e in chiave Nazionale. La sfida, però, non perde alcun sapore: due squadre di vertice, guidate da due allenatori vincenti, si affrontano per il 2° posto in graduatoria e per – eventualmente – continuare a coltivare ambizioni di Scudetto.
In attesa che il campo dia le risposte, ecco come Conte e Allegri potrebbero approcciare la gara, con i nostri spoiler e l’analisi tattica del match che si disputerà al Maradona.
Napoli-Milan, l’anteprima e gli spoiler del match
Iniziamo con le statistiche più basilari, che ritraggono un Napoli maggiormente coinvolto nel possesso palla (58,3%, un dato che pone gli azzurri come la terza squadra di A per possesso medio). D’altro canto, pur tendendo a conservare meno il pallone (52,5%), il Milan è la migliore squadra del campionato per precisione passaggi in media (87,7%) e la penultima per palloni persi (13,9), sintomo di una qualità collettiva che consente agli uomini di Allegri una gestione oculata della sfera. Una grave mancanza dei rossoneri, invece, sta nei duelli aerei: il Milan infatti è la penultima squadra della Serie A in questo fondamentale (11,9 in media), con il Napoli leggermente più avanti (14° con 13,7). Ironia della sorte, però, il Milan è anche la terza squadra con più occasioni di testa in stagione (2,8 di media).
In termini di raccolta offensiva, un solo gol segnato divide i rossoneri (47) dagli azzurri (46), ma emergono differenze sostanziali nella costruzione della singola rete. Il Milan tira leggermente di più, in generale: 13,7 tiri a partita, in totale 411, contro le conclusioni 389 complessive degli azzurri (13 in media a gara). Le due squadre sono sostanzialmente appaiate sia per media dribbling (6,3 il Milan, 6,2 il Napoli. Anche se i rossoneri hanno un’alta percentuale di dribbling falliti: 10,7) che per media tiri in porta (4,8 per i Campioni d’Italia, mentre i milanesi sono a 4,6), con il Milan che però si fa preferire per i dati xG: 55,47 in totale, prima squadra ex aequo con l’Inter per xG al tiro (0,13). La squadra di Conte, dal canto suo, può diventare molto pericolosa con i tiri dall’area piccola (1,5 a gara, 1° dato del campionato insieme a Inter e Atalanta).
Guardando invece ai dati difensivi, il Milan concede qualcosa in più rispetto al Napoli: in media arrivano 11,2 tiri a partita, rispetto ai 10,6 subiti dagli azzurri. Una piccola forbice si apre -a favore dei rossoneri – in fatto di contrasti: la squadra di Allegri è maggiormente dedita al tema (14,5), con il Napoli invece penultimo in Serie A (12,8). Peraltro, il Napoli è anche la peggior squadra del campionato per passaggi intercettati (6,3), mentre il Milan vanta il primato per minor media di falli commessi (solo 10 in media). I ragazzi di Allegri, però, sono anche la squadra più in fuorigioco di tutto il campionato, con una media di 2 offside a gara.
Le similitudini tra le due compagini riguardano anche la grande capacità di produrre gol da azioni manovrate: 29 per il Napoli, 28 per il Milan, con i rossoneri che sono però più forti nei contropiede (5 reti contro le 2 azzurre). Sarà proprio questo, per il Napoli, il principale pericolo da scongiurare, così come quelli che arriveranno dalle fasce laterali, perché i rossoneri sono la seconda miglior squadra (insieme all’Atalanta) per cross totali: in media, 3,2. La squadra di Allegri è però piuttosto brava anche ad attaccare al centro del campo, zona che il Napoli soffre molto: infatti, i rossoneri sono – anche in questo caso – al 2° posto per attacchi dal centro (28%, insieme alla Fiorentina). Insomma: per il Napoli, le occasioni di far male potrebbero addirittura essere meno del solito. Ma proprio le statistiche suggeriscono come, attraverso gioco aereo e ingressi in area, la squadra di Conte possa provare a rompere la muraglia avversaria.
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