Napoli, tanti marcatori ma pochi gol

Dati e numeri spiegano il rendimento offensivo: solo due giocatori in doppia cifra

 Il Napoli di Antonio Conte si distingue per una distribuzione ampia dei gol, ma paga una produzione offensiva inferiore rispetto alle aspettative. I numeri parlano chiaro: sono ben 19 i marcatori diversi in stagione, un dato che evidenzia la partecipazione collettiva alla fase realizzativa, ma che allo stesso tempo nasconde una mancanza di continuità sotto porta. Nella classifica dei gol segnati in Serie A, gli azzurri occupano il quarto posto con 48 reti, alle spalle di Inter, Como e Juventus. Un rendimento influenzato in modo significativo dagli infortuni, che hanno colpito giocatori chiave proprio nei momenti migliori della stagione. Tra i casi più evidenti figurano De Bruyne, Anguissa, Neres e Vergara, tutti fermati quando stavano offrendo il contributo più incisivo.

Napoli cooperativa del gol senza un vero bomber

Come sottolinea il Corriere dello Sport, nonostante la varietà dei marcatori, sono soltanto due i calciatori ad aver raggiunto la doppia cifra: Rasmus Hojlund e Scott McTominay, veri riferimenti offensivi della squadra. Il primo ha toccato quota 14 gol stagionali, avvicinandosi al proprio record personale, mentre il secondo si è fermato a 12 complessivi, includendo anche le reti in ambito europeo. Alle loro spalle, il contributo si distribuisce in modo frammentato. De Bruyne e Anguissa hanno realizzato quattro gol ciascuno, mentre Neres e Spinazzola si sono fermati a tre. Un dato che conferma come la squadra riesca a costruire occasioni, ma fatichi a concretizzarle con continuità, soprattutto in assenza dei suoi elementi più decisivi.

Il problema non è tanto la capacità di segnare, quanto la frequenza. Il Napoli ha spesso costruito i propri successi su risultati di misura: ben 27 vittorie con un solo gol di scarto, segnale di una squadra solida ma non sempre prolifica. L’ultimo successo ampio risale a inizio gennaio, contro la Lazio. Le statistiche avanzate rafforzano questa lettura. Alcuni giocatori si sono dimostrati particolarmente efficienti rispetto alle occasioni create: Neres e Spinazzola, ad esempio, hanno segnato più del previsto rispetto agli expected goals, così come Alisson. Al contrario, altri come Elmas hanno raccolto meno di quanto prodotto, evidenziando margini di miglioramento. Gli infortuni hanno avuto un ruolo determinante. Neres, prima dello stop, aveva segnato sei gol in meno di due mesi, risultando decisivo anche in Supercoppa. Anguissa stava vivendo una fase di grande rendimento, con gol e riconoscimenti individuali, prima di fermarsi. Assenze che hanno inciso sull’equilibrio offensivo della squadra. Con sei partite ancora da disputare, il Napoli ha l’opportunità di migliorare il proprio bottino. L’obiettivo è avvicinare quota 59 gol, raggiunta nella scorsa stagione, ma servirà aumentare la media realizzativa. La crescita passa dalla capacità di affiancare nuovi protagonisti ai bomber principali, rendendo l’attacco più continuo ed efficace. In prospettiva, la distribuzione dei gol resta un punto di forza, ma dovrà essere accompagnata da maggiore incisività. Il Napoli segna “il giusto”, ma per competere ai massimi livelli servirà fare di più, soprattutto nei momenti decisivi della stagione.

Redazione

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