Como-Napoli, l’anteprima del match: analisi tattica, statistiche e “spoiler”

Como-Napoli, l'anteprima del match: analisi tattica e temi, ma anche altro sulla sfida tra lariani e campani

Napoli 2025/2026
Napoli 2025/2026

Como-Napoli rappresenta per gli azzurri uno degli step principali per arrivare alla quasi aritmetica certezza della Champions League per il prossimo anno. Attualmente, infatti, al Napoli mancano 5 punti per la qualificazione matematica alla prossima edizione, con gli azzurri che vogliono anche mantenere il 2° posto in classifica in campionato. Una sfida, quella contro i lariani, che sarà molto difficile, anche perché la vittoria al Sinigaglia per il Napoli manca ormai da lunghissimo tempo.

La partita metterà di fronte due delle migliori squadre del campionato, con stili di gioco simili, ma – al tempo stesso – un’efficacia diversa nell’interpretazione della gara. Fabregas continuerà a giocare all’arrembaggio? Conte proverà a tornare a concetti più legati al passato? Scopriamolo insieme nella nostra analisi tattica e statistica.

Como-Napoli, tutti gli spoiler del match: analisi e dati

Il Como di Fabregas è una delle squadre più forti dell’intero campionato quando si parla del gioco offensivo e del possesso palla. In questo senso, i numeri dei lariani sono eccezionali: 1° posto per possesso palla (61,3%), 2° per gol segnati (59), 3° per precisione passaggi (87,3%), media tiri in porta (5,1)e media dribbling effettuati (7,6), 4° per media tiri totali a partita (14,2) e tiri complessivi (484). Peraltro, il Como è anche una delle due squadre superiori al Napoli (l’altra è l’Inter) nell’ambito dei gol da azione manovrata: 37, contro i 33 azzurri. Nel cambio potenziale di mentalità approcciato da Conte fin dall’inizio della pre-season, anche il Napoli ha provato a instradare la sua stagione attraverso il controllo del gioco e, infatti, se andiamo a vedere le statistiche, i numeri della squadra sono comunque simili a quelli del Como (52 reti, 58,8% di possesso palla, 86,9% precisione passaggi e così via). L’impressione, però, è che la squadra partenopea non possa competere in questo ambito con i lombardi. Non tanto per una manifesta inferiorità, assolutamente non presente, quanto perché quella avversaria è una squadra dalla mentalità spiccatamente offensiva, con palleggiatori mentalizzati e (ancor più importante) una linea generale di interpretazione delle partite che non può prescindere dalla velocità e dalla costruzione della manovra. Insomma: bisognerebbe batterla al suo stesso gioco, impresa francamente difficile.

Di conseguenza, in che ambiti il Napoli può battagliare con il Como, mostrandosi superiore? Partendo dagli aspetti difensivi, sicuramente il Napoli potrà far valere la bravura dei suoi singoli nel non farsi superare in dribbling: è la squadra con meno finte subite, cioè 4,5 a partita. Al netto di un palleggio più qualitativo degli avversari, il Napoli ha anche una quantità di giro palla più corposa, poiché è la squadra con la più alta media di passaggi totali effettuati (553,3) di tutta la Serie A. La compagine partenopea è anche la miglior squadra del campionato per passaggi corti completati (461,9 in media). Di conseguenza, con la palla tra i piedi, il Napoli può comunque provare a imbastire un’azione di qualità. Magari, crossando dai lati: pur non avendo un numero eccezionale di cross a partita (18), il club azzurro ha comunque un dato superiore a quello del Como (16). I Campioni d’Italia in carica cercheranno di agire soprattutto sulla fascia destra del campo: 39% di attacchi da quel lato, evidentemente il preferito perché il 20% dei tiri azzurri arriva proprio da lì. Maggiori garanzie potrebbero arrivare qualora il Napoli riuscisse ad entrare nell’area piccola, perché la squadra di Conte è la migliore in campionato per percentuale di tiri effettuati in quella zona (11%)

D’altro canto, il Napoli dovrà stare comunque attento a non subire la fisicità degli uomini di Fabregas, che sanno unire abilmente una certa garra a una manovra piacevole da guardare. Infatti, anche per sostenere una difesa dalla linea molto alta, il Como è 3° per contrasti tentati (24,3 in media) e 4° per media contrasti complessiva (16,6). L’impressione, in ogni caso, è quella di una partita che vivrà di dettagli, tra due squadre simili per impostazione anche se un po’ diverse per qualità offensiva espressa.

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