Napoli, a Pisa l’ultima spinta Champions: poi sarà tempo di futuro

Gli azzurri cercano i tre punti decisivi contro un Pisa già retrocesso. Dopo la partita confronto tra Conte e De Laurentiis

Anguissa elmas

 Il Napoli si prepara a vivere una giornata decisiva nella corsa Champions League. All’Arena Garibaldi gli azzurri affrontano il Pisa già retrocesso con l’obiettivo di conquistare i tre punti che garantirebbero aritmeticamente il ritorno nella massima competizione europea. Dopo la sconfitta contro il Bologna al Maradona, la squadra di Antonio Conte non può più permettersi passi falsi. La qualificazione resta vicina, ma il margine sulle inseguitrici si è ridotto sensibilmente nelle ultime settimane.

Napoli, a Pisa l’ultima spinta Champions

Il Napoli arriva alla sfida con una sola vittoria nelle ultime cinque partite, rendimento che ha riaperto una corsa Champions che sembrava ormai chiusa. Di fronte ci sarà però un Pisa in grande difficoltà. La squadra toscana è già matematicamente retrocessa in Serie B e attraversa un momento estremamente complicato. I nerazzurri hanno perso undici delle ultime dodici partite e non vincono dal 15 marzo, con appena due gol segnati nelle ultime sette gare e diciassette reti subite.

I numeri raccontano un divario netto anche sul piano statistico: il Pisa possiede il peggior rendimento casalingo dei principali campionati europei, il peggior attacco della Serie A e la difesa più battuta del torneo. Sulla carta il confronto appare sbilanciato, ma Conte pretende massima concentrazione per evitare ulteriori complicazioni in un finale di stagione già diventato più delicato del previsto. Il Napoli occupa il secondo posto alle spalle dell’Inter, ma Juventus, Milan, Roma e Como restano ancora matematicamente in corsa per la qualificazione europea. L’obiettivo degli azzurri è chiudere subito il discorso Champions per trasformare l’ultima gara contro l’Udinese in una festa davanti al pubblico del Maradona. Ma la partita di Pisa rappresenta anche un passaggio fondamentale in ottica futura. Con la qualificazione in Champions scatterebbe infatti l’obbligo di riscatto di Rasmus Hojlund dal Manchester United per circa 44 milioni di euro.

Subito dopo la sfida inizieranno inoltre i confronti decisivi tra Antonio Conte e Aurelio De Laurentiis per definire il futuro della panchina azzurra. Il tecnico ha ancora un anno di contratto, ma nelle ultime settimane non sono mancati dubbi e riflessioni sulla prosecuzione del progetto. Conte aveva già chiarito la propria posizione lo scorso marzo: “La permanenza non dipende dal contratto ma dalla sintonia e dalla visione comune”. Per questo motivo i prossimi giorni saranno decisivi per comprendere se il rapporto tra allenatore e società proseguirà anche nella prossima stagione. Prima, però, c’è ancora da conquistare la Champions League sul campo.

 

Redazione

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