Giandomenico Costi, ex dirigente del Napoli dal 2018 al 2021, braccio destro dell’ex ds partenopeo Cristiano Giuntoli, ha parlato ai microfoni di Salite sulla Giostra della scelta del club partenopeo come prossimo allenatore dopo l’addio di Conte. Ecco le sue parole.
Costi: “Quando va via il comandante che per 2 anni ti ha fatto andare a 9000 giri tutti i giorni, il rischio è che si crei una rilassatezza”
“Sarri ha fatto degli step successivi che lo hanno fatto crescere dal punto di vista calcistico. La scelta del successore di Conte è complicatisisma. Non vorrei passare come ripetitivo, ma quando lo prendi sai cosa ti arriva. Un allenatore vincente, però vincere non è nè facile nè scontato. Non bisogna pensare a un clone di Conte, è sbagliato pensare di prendere uno uguale a lui. Però certe caratteristiche che penso debbano avere gli allenatori vincenti devono essere le stesse. Sacrificio, corse, regole, intensità degli allenamenti: Sarri queste caratteristiche le ha. Poi il tipo di palleggio è diverso, la preparazione delle partite è diversa. Sono state due stagioni positive, con uno scudetto, una supercoppa e un secondo posto. Il rischio è che quando va via il comandante che per due anni ti ha fatto andare a 9 mila giri tutti i giorni, il rischio è che si crei una inconscia rilassatezza, di anarchia sportiva. Quello che è successo dopo Spalletti. non conosco Garcia, ma secondo me è stato lasciato solo dopo Spalletti. Dopo un anno fatto male, la società si è compattata facendo una scelta dettata dalle critiche eccetera. Ma sono momenti e scelte difficili. Se tu vai su Italiano o Sarri non credo ti pongano veti sugli acquisti, mentre Allegri ti chiede un mercato importante e diverso sulla falsariga di Conte“.
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