Giorgio Perinetti, decano dei dirigenti calcistici italiani ed ex direttore, tra le altre, del Napoli, ha parlato ai microfoni di Salite sulla Giostra della scelta del club partenopeo per andare a sostituire il tecnico partente Antonio Conte. Ecco le sue parole.
Perinetti: ”
“Aldilà del fatto che l’era De Laurentiis ha segnato la storia del Napoli nel meglio, dopo però dobbiamo anche dire che le scelte a volte sono felici, a volte sono meno felici. Se prendi Spalletti o Conte ti fregi dello scudetto, se prendi Garcia magari fai più fatica. Logico che ci sono dei meriti anche nei protagonisti scelti dalla dirigenza, o da De Laurentiis che ha dimostrato di avere capacità di scegliere il proprio condottiero, e qualche volta si può anche sbagliare. Il grande merito di ADL è proprio questo, aver sempre mantenuto il Napoli in posizione di vertice. Il merito è sempre in primis della società, i protagonisti a volte dimostrano più capacità e fortuna, altri meno. Ma l’importante è che il Napoli rimanga competitivo. In Italia tutto ci manca tranne gli allenatori, poi forse manca mentalità. Chi sarà meglio lo saprà De Laurentiis. Di sicuro mi sorprende un po’ che Sarri, potendo tornare a Napoli, scelga di andare all’Atalanta. Italiano? Ha allenato Fiorentina e Bologna, piazze importanti, penso che ormai sia abituato a pressione e tensione, può essere una scelta. Poi bisogna sapere quello che ha in testa, bisognerebbe parlarci”.
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sarri allenatore sopravvalutato, giochista e giratore di palle inconcludente
Cambio prendere subito palladino
L’ atalanta ha dei calciatori con le caratteristiche che piacciono a Sarri x poter fare il
Suo gioco. Mentre il Napoli No ! Semplice !
Probabilmente teme di non riuscire a riproporre quel suo vecchio Napoli, le aspettative sono quelle inutile girarci intorno
Sarri è carta conosciuta. Non vorrei vederlo a Napoli,anche se fosse l’unico allenatore disponibile sulla piazza. Naturalmente la stessa cosa vale per Spalletti. Due falsoni senza confronti.
Non c’è da sorprendersi. Ci sono allenatori bravi, meno bravi, ma non stupidi. A Napoli avrebbe il compito di migliorare il 2′ posto, non facile. Più facile migliorare un 6/7′ posto. Conte va via per questo, sarebbe ” costretto” a vincere, per questo va a prendere squadre in “difficoltà”.
dce che la squadra è spremuta….
@follower