Il Napoli del futuro ha già un punto fermo da cui ripartire: il centrocampo. In attesa di definire il nuovo allenatore che raccoglierà l’eredità di Antonio Conte, il club azzurro può già contare su una linea mediana considerata tra le più forti e complete della Serie A. Anche nel caso in cui dovesse concretizzarsi la sempre più probabile cessione di Frank Anguissa, la squadra partenopea mantiene infatti una struttura tecnica di altissimo livello, costruita attorno a qualità, esperienza internazionale e profondità. Il simbolo della nuova era azzurra è senza dubbio Scott McTominay. Lo scozzese è diventato rapidamente uno dei leader assoluti della squadra, sia dal punto di vista tecnico sia caratteriale.
Napoli: centrocampo 4 stelle
I numeri raccontano perfettamente il suo impatto: 10 gol in campionato e 14 complessivi stagionali, record personale e ruolo sempre più centrale nel progetto Napoli. Come riporta il Corriere dello Sport, Conte lo ha trasformato in un centrocampista totale, capace di incidere negli inserimenti offensivi ma anche nella costruzione della manovra. Il club è pronto a blindarlo ulteriormente con un rinnovo e un adeguamento economico, nonostante il contratto già lungo fino al 2028.
Accanto a lui resta imprescindibile Stanislav Lobotka. Lo slovacco continua a essere il cervello della squadra, il giocatore che detta tempi e geometrie. Anche per lui il Napoli sta valutando un prolungamento contrattuale, segnale evidente della volontà di mantenere intatta la spina dorsale del gruppo. Negli ultimi anni nessun allenatore è mai riuscito davvero a rinunciare a Lobotka, considerato uno dei migliori registi d’Europa per capacità di gestione del pallone e organizzazione del gioco. Il grande punto interrogativo resta invece Kevin De Bruyne. La prima stagione italiana del belga è stata fortemente condizionata dagli infortuni e da una condizione fisica mai realmente stabile. Nonostante questo, il fuoriclasse belga ha comunque lasciato intravedere il proprio talento con 5 gol e 4 assist in 21 presenze complessive. Ora il Napoli si aspetta molto di più dal suo numero 17. De Bruyne si prepara intanto a disputare quello che potrebbe essere il suo ultimo Mondiale con il Belgio, ma il club azzurro spera di ritrovare nella prossima stagione il vero “King Kev”, capace di alzare da solo il livello della squadra. Grande attenzione anche su Billy Gilmour. Lo scozzese ha vissuto una stagione condizionata da diversi problemi fisici, ma ha mostrato personalità, qualità tecnica e intelligenza tattica. A 25 anni e con un Mondiale alle porte, il centrocampista potrebbe essere pronto per il definitivo salto di qualità, diventando una risorsa ancora più importante nel nuovo Napoli. L’unica possibile uscita pesante riguarda Frank Anguissa. Dopo cinque stagioni da protagonista e due scudetti conquistati in azzurro, il camerunense sembra vicino alla cessione. Il suo addio aprirebbe inevitabilmente un vuoto dal punto di vista fisico e dell’esperienza, ma il Napoli parte comunque da una certezza: il centrocampo resterà il cuore del nuovo progetto tecnico. Qualunque sarà il nuovo allenatore, troverà infatti una mediana già pronta per competere ai massimi livelli.
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