Con la notizia di Lorenzo Insigne alla Sampdoria (in bocca al lupo a lui) tornano alla mente non solo i momenti splendidi vissuti dal talento di Frattamaggiore con la maglia del Napoli, ma anche quanti sogni e speranze molti giovani partenopei hanno abbinato alla divisa della loro squadra del cuore. Peccato, però, che la situazione dei vivai azzurri continui a essere sportivamente quasi tragica. L’ennesima retrocessione della Primavera nella seconda divisione di categoria è forse la ciliegina sulla torta di un problema più grande: quello di un settore giovanile dominato, per lo più, dal disinteresse. Una scugnizzeria promessa e mai sbocciata, con numeri atroci e pochissime soddisfazioni.
Il Napoli si sta dimostrando incapace di sfruttare il settore giovanile
Un dato recente ed eclatante del portale Transfermarkt dipinge perfettamente il contesto. Il Napoli, infatti, vanta appena 750.000€ incassati dalla vendita di calciatori U21 nelle ultime 5 stagioni. Inutile dire che è una cifra bassissima, che non permette ai partenopei di entrare in alcuna classifica di riferimento. Ma c’è un paragone che rende la cosa ancora più grave: è il medesimo guadagno generato dalla formazione Primavera dell’Inter. Un dato triste, quanto facile da assimilare.
Da anni ormai la situazione è più o meno delineata. Gli investimenti (forse pochi?) effettuati non hanno prodotto risultati rilevanti. Molti ragazzi, anche particolarmente promettenti, vengono persi subiti o lasciati ad altre squadre. Chi rimane, invece, a volte non riesce a incidere. D’altronde, se pensiamo ai nomi che sono emersi dalla Primavera del Napoli in questi anni, sono davvero pochi i ragazzi che sono riusciti effettivamente a combinare qualcosa. I fratelli Insigne, Gaetano, Vergara, Zanoli e, in misura minore, calciatori come Maiello e Tutino sono riusciti ad avere una carriera soddisfacente. Tanti altri, invece, sono usciti molto presto dalla mappa del calcio che conta. E non possono averlo fatto soltanto per demeriti personali.
La fotografia resta quella di una cattiva gestione del talento, di dispersione costante, di situazioni non sempre approcciate in maniera impeccabile. Difficile, nel brevissimo termine, poter percepire dei cambiamenti epocali, ma la speranza è sempre l’ultima a morire. Insieme a centro sportivo e stadio, il settore giovanile dovrebbe essere una priorità rinomata per il Napoli. Almeno per il momento, però, sembriamo lontanissimi dalla certificazione di questo auspicio.
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