Indubbiamente quello di Dimaro-Folgarida è un ritiro importante anche per Sam Beukema, finito l’anno scorso nell’occhio del ciclone come uno degli acquisti “sbagliati” dell’estate. Secondo noi, più per l’investimento economico che per le prestazioni, non sempre spettacolari ma nemmeno drammatiche come qualcuno ha provato a sottolineare. Purtroppo, c’è stato già un primo intoppo per l’olandese, alle prese – a quanto spiega il Napoli – con una patologia cronica. Ma di cosa si tratta, esattamente?
Beukema, tra infortuni e speranze: cosa ci dirà il ritiro di Dimaro
In sostanza, al di là dei tanti paroloni, l’infortunio di Beukema sembra essere una tendinosi (diversa dalla tendinopatia) cronica a entrambi i tendini: porta dolore sordo e un forte senso di rigidità. Per un calciatore, capirete, non è proprio il massimo. Chiaramente non possiamo sapere se il ragazzo ne soffra per una predispozione biomeccanica, per colpi presi in passato o per altri fattori. Ma se si tratta di un problema cronico, diventa – altrettanto evidentemente – una minaccia per tutte le sue prestazioni in campo. Al momento, la difesa è certamente il reparto più martoriato di questi primi giorni di ritiro (fortunatamente niente di grave, però, per Rafa Marin). Speriamo le cose migliorino. Soprattutto, speriamo che l’olandese riesca a trovare una soluzione di continuità che gli consenta di non soffrire troppo e di poter aumentare la caratura delle sue prestazioni nel terreno di gioco.
Per caratteristiche, Beukema è un difensore moderno. Bisogna però che si contestualizzi questa modernità, questa sua capacità di fare abbastanza bene tutta una serie di cose. Al Bologna, Beukema funzionava perché aveva libertà di stare alto e di impostare: con una difesa più bassa, potrebbe continuare ad avere dei problemi. Confidiamo comunque nel fatto che non si sia trattato di un acquisto senza senso e che, alla lunga, questo potrebbe emergere, come avvenuto con Amir Rrahmani.
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