The day after Napoli-Osasuna 2-1: squadra in crescita, tanti segnali positivi

The day after Napoli-Osasuna 2-1: l'analisi del giorno dopo e le indicazioni della terza amichevole di preseason

Napoli-Como precedenti
Napoli-Como precedenti

Era piuttosto lecito, come avevamo già detto in precedenza, aspettarsi qualcosa in più dal Napoli in quest’amichevole “di mezzo” contro l’Osasuna. E, in effetti, la percezione attorno alla squadra è stata assolutamente diversa rispetto alle prime uscite. Con una preparazione più solida alle spalle e un ritmo diverso, il Napoli ha saputo impostare correttamente – e quando necessario – sia una partita offensiva che difensiva, vincendo la sua seconda amichevole di preseason in maniera efficace e convincente.

Napoli-Osasuna 2-1, l’analisi del giorno dopo

La squadra non ha sempre pressato l’avversario (anzi, in molti casi ha lasciato l’iniziativa agli spagnoli), ma quando lo ha fatto spesso è riuscita a recuperare il pallone anche in maniera celere. Il gruppo si è difeso abbastanza bene quando è stato schiacciato dalla squadra ospite. Non ha accelerato quando non serviva e ha manifestato pazienza nel cercare il varco giusto, soprattutto in verticale. Il fatto che le due reti siano arrivate proprio in questo modo deve far ben sperare per i meccanismi offensivi, ancora non perfettamente fluidi ma di certo migliori rispetto al recente passato. Quando ha rinunciato ad attaccare alto, Allegri si è messo a 3/5 dietro: niente di nuovo, sia per lui che per il Napoli recente.

Alcuni singoli hanno lanciato messaggi molto positivi. Su tutti, Anguissa: sembra tornato apparentemente il giocatore già apprezzato in passato e, forse, i problemi psicofisici sono stati messi alle spalle. Bene anche Spinazzola e Politano. Dopo la chance persa contro l’Arezzo, Lucca ha segnato un gol da centravanti vero, ma – come spesso è capitato – ha anche manifestato le solite pecche in termini di atteggiamento e scelte durante la partita. Lang si è molto sacrificato nel secondo tempo come quinto a sinistra e, probabilmente, se resterà, abbiamo idea che lo vedremo spesso in quella posizione (quando ci sarà bisogno). Non benissimo Obaretin – che ha causato il rigore – e ci si aspettava sicuramente qualcosa in più da Hojlund, che però ha l’alibi di esser stato costretto a lottare da solo contro la difesa avversaria, come troppo spesso è capitato nella scorsa annata. Da rivedere anche Folorunsho: se vuole la conferma, dovrà guadagnarsela facendo meglio di così.

Molti segnali positivi: la squadra è in crescita, sta manifestando anche una maggiore solidità difensiva e non ha perso tenuta nonostante la girandola di cambi, il che denota un coinvolgimento ottimo da parte di tutti. Le cose procedono con ordine, ma con chiarezza. Niente di speciale o spettacolare, ma – per ora – va bene così. In attesa che il calciomercato finalmente si sblocchi e che possa portare all’allenatore i meritati rinforzi.

Redazione

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