La sconfitta contro il Como ha evidenziato problemi che Massimiliano Allegri dovrà risolvere rapidamente, ma dentro una partita complicata il Napoli ha trovato una certezza importante: Kevin De Bruyne può diventare il punto di riferimento tecnico della squadra. Il centrocampista belga ha mostrato ancora una volta quanto la sua presenza possa modificare ritmo, qualità e pericolosità della manovra offensiva.
In vista delle prossime sfide contro Inter e Arsenal, la priorità sarà quindi riuscire a costruire un’intesa sempre più efficace tra De Bruyne e il resto della squadra. Perché avere un giocatore capace di individuare linee di passaggio difficili da immaginare rappresenta un enorme vantaggio, ma soltanto se gli altri interpreti riescono ad accompagnarne velocemente le intuizioni.
Secondo quanto evidenziato da Il Mattino, con De Bruyne il Napoli cambia passo. Una considerazione emersa chiaramente anche contro il Como, nonostante il risultato finale negativo.
De Bruyne accende la manovra del Napoli
Quando il belga riesce a ricevere tra le linee, la fase offensiva diventa immediatamente meno prevedibile. De Bruyne non si limita alla gestione del possesso, ma cerca costantemente la soluzione verticale, il corridoio per gli attaccanti o il passaggio capace di eliminare una linea della pressione avversaria.
Proprio questa caratteristica è risultata particolarmente preziosa contro una squadra organizzata come il Como.
Un esempio significativo arriva dalla rete successivamente annullata a Lobotka. L’azione nasce proprio da una giocata di De Bruyne, ulteriore dimostrazione della capacità del centrocampista di trovare soluzioni anche quando gli spazi sembrano ridursi.
Il risultato non ha premiato gli azzurri, ma il contributo dell’ex Manchester City ha indicato una possibile strada per il futuro.
Il problema resta trasformare le occasioni in gol
La presenza di un grande creatore di gioco non può però risolvere automaticamente tutte le difficoltà offensive.
Contro il Como, De Bruyne ha provato a suggerire, accelerare e mettere i compagni nelle condizioni di attaccare la porta, ma il Napoli ha faticato nella fase conclusiva. Ed è probabilmente questo uno degli aspetti sui quali Allegri dovrà lavorare maggiormente.
Il belga possiede una velocità di pensiero particolarmente elevata e spesso anticipa con il passaggio un movimento che deve ancora essere completato. Per sfruttare realmente queste caratteristiche serviranno quindi sincronismi migliori.
Non si tratta soltanto di affidargli il pallone e aspettare una giocata decisiva. Gli attaccanti dovranno imparare a leggere in anticipo le sue intenzioni, mentre centrocampisti ed esterni dovranno aumentare i movimenti senza palla per offrirgli continuamente nuove soluzioni.
Il Napoli deve quindi imparare progressivamente a giocare alla velocità di De Bruyne, soprattutto quando entra nella zona decisiva del campo.
L’intesa con Hojlund può diventare determinante
Tra i giocatori che potrebbero beneficiare maggiormente della qualità del belga c’è Rasmus Hojlund.
Il centravanti danese ha mostrato segnali interessanti anche nella gara contro il Como, partecipando all’azione della rete che aveva consentito agli azzurri di tornare momentaneamente in partita. Per esprimere completamente le proprie caratteristiche, però, Hojlund avrà bisogno di ricevere palloni con maggiore frequenza e soprattutto nelle zone nelle quali può sfruttare accelerazione, fisicità e attacco della profondità.
Ed è qui che De Bruyne può diventare fondamentale.
La capacità del belga di trovare corridoi verticali può esaltare i movimenti del centravanti, creando una connessione potenzialmente molto importante per l’attacco di Allegri. Costruire rapidamente questa intesa potrebbe rappresentare una delle chiavi della crescita offensiva del Napoli.
Allegri riparte dalla certezza De Bruyne
Il ko con il Como resta un segnale da non sottovalutare. La squadra ha evidenziato difficoltà nella gestione di alcuni momenti della partita e soprattutto nella trasformazione della produzione offensiva in gol.
Allo stesso tempo, però, una certezza sembra essere già emersa.
De Bruyne può diventare il leader tecnico intorno al quale sviluppare il nuovo Napoli. Esperienza internazionale, visione di gioco, qualità nell’ultimo passaggio e capacità di accelerare improvvisamente l’azione sono caratteristiche difficili da trovare tutte nello stesso giocatore.
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