Scott McTominay dovrà fermarsi per qualche settimana, per risolvere un piccolo problema cardiaco: un’aritmia benigna. Tra i tifosi si è sollevata normalmente un po’ di preoccupazione per le condizioni del centrocampista, ma Il Corriere dello Sport ha interpellato un cardiologo, Luigi Piccenna, per oltre 40 anni facente parte del reparto di Medicina d’Urgenza del Cardarelli di Napoli. Ecco le sue parole sul tema.
Parla l’esperto
“Le aritmie sono un’alterazione del ritmo cardiaco, che si dividono in sopraventricolari e ventricolari. Quelle benigne sono le prime. Le aritmie ventricolari sono, invece, quelle rischiose. Nel caso di McTominay parliamo di un giocatore con un cuore sano, che altrimenti non avrebbe potuto giocare con quelle temperature e a quei ritmi domenica scorsa contro il Como. Un atleta conosce benissimo il proprio corpo, e accorgersi di un’alterazione del normale ritmo del cuore è piuttosto facile, perché è come sentire un rotolamento all’interno del cuore che subito fa capire che c’è qualcosa di anomalo”.
Piccenna spiega l’intervento di McTominay
“La PFA (l’operazione a cui si sottoporrà il calciatore, ndr) è un tipo di ablazione a campo pulsato, l’acronimo in inglese di Pulsed Field Ablation. È una tecnica abbastanza recente e non è termica. Si utilizza soprattutto per la fibrillazione atriale. Sfrutta impulsi elettrici brevissimi, ma ad alta intensità, che vanno a colpire le cellule responsabili di quell’aritmia. In sostanza, le membrane delle cellule miocardiache vengono bucate e di conseguenza muoiono”.
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