Il Napoli ha provato a ringiovanire la rosa e contemporaneamente a ridurre il peso degli stipendi, ma i risultati ottenuti durante la campagna di mercato avrebbero centrato soltanto in parte gli obiettivi stabiliti dalla società. A evidenziarlo è Tuttosport, che analizza la composizione dell’organico azzurro e i relativi costi dopo la conclusione della sessione.
Due numeri fotografano la situazione: 27,8 anni di età media e 104,5 milioni di euro di monte ingaggi. In entrambi i casi il Napoli avrebbe voluto ottenere una riduzione più significativa.
Il club aveva infatti impostato la propria linea sulla spending review e su un abbassamento deciso dell’età media dei calciatori. Il mercato ha modificato la composizione della squadra, ma non abbastanza da raggiungere completamente i traguardi prefissati.
Napoli secondo per età media in Serie A
Il primo elemento riguarda l’aspetto anagrafico. Nonostante la volontà di costruire progressivamente una squadra più giovane, l’età media della rosa del Napoli si attesta a 27,8 anni.
Un valore che colloca i partenopei al secondo posto tra gli organici più anziani dell’intera Serie A. Soltanto l’Inter presenta una media superiore.
Un dato che acquista ulteriore interesse alla vigilia proprio dello scontro tra le due formazioni. Napoli e Inter si affronteranno sabato alle 18 a San Siro e rappresentano, sotto il profilo dell’età media, le due squadre più esperte del campionato.
La strategia societaria puntava invece a intervenire in maniera più netta su questo aspetto. Il processo di ringiovanimento è stato quindi avviato senza determinare, almeno per il momento, una trasformazione radicale della rosa.
La composizione anagrafica resta uno degli elementi sui quali la dirigenza potrebbe continuare a lavorare nelle prossime sessioni di mercato.
Monte ingaggi a 104,5 milioni
Il secondo dato riguarda direttamente i conti del club. Anche sul fronte degli stipendi il Napoli è riuscito a ottenere una riduzione, ma inferiore rispetto all’obiettivo inizialmente indicato.
Secondo i numeri riportati da Tuttosport, il monte ingaggi dei calciatori è sceso a 104,5 milioni di euro, circa cinque milioni in meno rispetto alla stagione precedente.
La società puntava però a portare questa voce al di sotto della soglia dei 100 milioni. Il traguardo non è stato raggiunto e la distanza dal target rimane quindi di almeno 4,5 milioni.
Il confronto con l’annata precedente evidenzia comunque una diminuzione dei costi, seppure contenuta. Il lavoro effettuato attraverso le operazioni in uscita ha permesso di alleggerire parzialmente il peso degli stipendi, senza però produrre il taglio immaginato all’inizio della strategia.
Il risparmio aumenta considerando staff e allenatori
Il quadro cambia parzialmente se il confronto economico viene esteso oltre i soli calciatori.
Prendendo in considerazione anche gli stipendi dello staff e degli allenatori, il risparmio rispetto alla passata stagione arriverebbe infatti a circa 15 milioni di euro.
La riduzione complessiva dei costi appare quindi più consistente rispetto ai cinque milioni risparmiati considerando esclusivamente gli ingaggi della rosa.
Rimane tuttavia il dato relativo all’obiettivo fissato per gli stipendi dei giocatori: scendere sotto i 100 milioni. Al termine del mercato, la cifra indicata resta superiore alla soglia prevista.
Spending review riuscita soltanto in parte
L’analisi dei numeri restituisce dunque una strategia che ha prodotto alcuni effetti senza arrivare completamente ai risultati desiderati.
Da una parte, il Napoli ha abbassato il monte ingaggi rispetto all’anno precedente e il risparmio diventa più significativo allargando il calcolo alla struttura tecnica. Dall’altra, la rosa continua a essere una delle più anziane della Serie A e il costo degli stipendi dei calciatori resta superiore ai 100 milioni.
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