Per il Napoli è tempo di voltare pagina dopo la cocente sconfitta contro la Lazio. Il presente porta a Napoli-Cremonese, una gara dalla posta in palio decisamente alta, perché una vittoria consentirebbe a Conte e ai suoi ragazzi di provare a ipotecare quasi certamente il piazzamento Champions League, vista anche la grande sfida tra Milan e Juventus nello stesso turno di campionato. I lombardi, terz’ultimi a pari punti con il Lecce, hanno però idea di guastare i piani dei partenopei. Di conseguenza, lecito aspettarsi una gara difficile per le parti in causa, nonostante i precedenti parlino chiaramente di un Napoli comunque favorito.
Andiamo ad analizzare quindi insieme tutti i temi più importanti del match, con statistiche e dati a supporto.
Napoli-Cremonese, tutti i potenziali spoiler del match
In questo incontro testa-coda, le filosofie di gioco appaiono molto diverse. Se anni fa Conte sarebbe stato individuato come un difensivista e Giampaolo come un allenatore più proposito, al momento la situazione sembra essersi parzialmente ribaltata, anche in virtù del differente materiale umano a disposizione. Anche contro la Lazio, il Napoli ha manifestato un possesso palla a tratti esagerato (sempre 3° posto in campionato, con media di 58,9%), ma – in sostanza – piuttosto inefficace. La squadra continua a insistere moltissimo sulle azioni manovrate (31 reti in questa maniera), però – al tempo stesso – ha un’enorme difficoltà nel tirare (in media si parla di 13,1 tiri a partita, 7° posto insieme alla Roma), specie con le difese bloccate. La soluzione delle conclusioni da fuori resta poco esplorata, con il Napoli che sta pagando anche la pochissima precisione recente sui piazzati (in stagione 11 gol in questo senso, come il Lecce), specialmente sui corner. Chiaramente, la squadra di Conte dovrà giocare una partita di grande pazienza, aspettando di trovare il varco giusto con le verticalizzazioni. La condizione atletica non è parsa eccellente contro la Lazio, anche se – in questo momento della stagione – una maggiore predisposizione offensiva e la necessità di dare strappi in verticale o in fase di dribbling (fondamentale in cui purtroppo il Napoli non eccelle, con una media di 6,3 a gara) potrebbe portare a dei risultati più interessanti in termini di produzione offensiva, con il Napoli sempre molto affaticato in attacco (soltanto 48 gol, il 4° miglior attacco della Serie A insieme al Milan, a fronte di 431 tiri complessivi). Certamente, a favore degli azzurri, c’è una precisione nei passaggi di alto livello – 86,8%, 4° miglior dato del campionato – che può aiutare a facilitare la ricerca del gol, vista l’indubbia qualità superiore di squadra e dei singoli.
D’altro canto, la Cremonese verrà probabilmente a giocare una partita di sacrificio e attenzione tattica, sperando poi di lanciare le punte in verticale. Anche perché la fase offensiva è sicuramente quella più debole e da rivedere, dato che la Cremonese è la squadra con la minor media di tiri totali in tutto il campionato (9,2) e con la minor media dribbling in assoluto (4,4). Va detto che i giallorossi amano molto sfruttare le fasce laterali per le loro azioni offensive (specialmente il lato destro, da cui arrivano il 40% degli attacchi, 4° team a usare di più quella fetta di campo) e che, rispetto al Napoli, vantano sicuramente qualcosa in più sia sul gioco aereo (15,8 duelli aerei in media, 7° dato del campionato) che in termini di attenzione dinamica e fisica all’interno della partita (14,7 contrasti in media, con 13,8 falli a partita). Così come con Nicola, anche se con qualche piccolo miglioramento, la squadra di Giampaolo resta nelle basse posizioni per gestione del pallone, preferendo soluzioni offensive più legate alle ripartenze (3 gol in contropiede finora). Il piano gara quindi appare particolarmente evidente e sarà, sostanzialmente, simile a quello di Sarri settimana scorsa. Motivo per cui il Napoli avrà bisogno di restare ermetico e compatto senza palla, per poi attaccare con i reparti altrettanto legati. Tendenzialmente, gli azzurri avranno comunque modo di creare occasioni, anche perché la Cremonese è la squadra che concede più tiri in tutta la Serie A: 16,2 di media a partita.
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