Al 29 giugno il Napoli non ha un allenatore: c’è poco da stare Allegri

Al 29 giugno il Napoli non ha un allenatore: c'è poco da stare Allegri. Al di là della firma imminente, non sembra un ottimo auspicio

allegri

Premessa: questo è chiaramente un articolo che vuole mettere in luce una situazione oggettiva, lanciando una piccola ma innocente provocazione. Siamo arrivati a lunedì 29 giugno e il Napoli non ha ancora un allenatore, in termini ufficiali. Una situazione del genere francamente non si è vista nemmeno in tempi con meno certezze. Per dire: Rudi Garcia fu ufficializzato il 16 giugno (quindi a metà mese), poco dopo l’addio di Spalletti. Qualcuno fa passare questo evento addirittura come normale.

Massimiliano Allegri e una firma che non arriva

Non fraintendeteci: sappiamo ormai tutti che il prossimo allenatore del Napoli sarà Massimiliano Allegri. Ma forse è proprio questo a rendere la situazione ancora più assurda: il fatto che una scelta effettuata non possa essere ufficializzata a causa dei “capricci” di un altro club. Ancor più grave, a nostro modo di vedere, che il Napoli non abbia comunque provato a sondare il terreno per una soluzione C (la B era Italiano, lasciato andare in Turchia), anche soltanto per provare a mettere pressione ad Allegri e al Milan nelle questioni burocratiche.

“Grave”, forse esagereremo secondo alcuni di voi. Sta di fatto che siamo quasi a luglio e senza allenatore il Napoli non può programmare quasi nulla, sia in termini di mercato che di campo. Il primo ritiro, quello di Dimaro, inizia il 17 luglio, quindi tra meno di 20 giorni. C’è il rischio concreto che l’allenatore possa essere ufficializzato a pochi giorni da esso, senza che magari (ma non voglio crederci) non abbia nemmeno dato mandato al suo staff di visionare campi e strutture per gli allenamenti estivi. Pare, comunque, che il tweet presidenziale possa arrivare nella prima settimana di luglio. Almeno questo è l’auspicio. Gli esperti di mercato sostengono che Allegri si libererà oggi dal Milan: meglio tardi che mai.

Insomma: capiamo anche la flemma del Napoli, il fatto che sia stata presa una decisione di lunga data e sia stato messo un punto, accettando tutto l’accettabile. Però sarebbe anche arrivato il momento di farsi rispettare un po’. Nulla di quello che sta accadendo dipende direttamente dal club azzurro. Ma proprio per questo, forse, almeno un po’ di pepe agli altri andrebbe messo.

Redazione

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