L’ex difensore azzurro ha parlato a Dazn.
Nel corso della trasmissione ‘Tutti Bravi dal Divano’, in onda su Dazn, il difensore Faouzi Ghoulam è tornato a parlare della sua ex squadra, il Napoli. Ecco le principali dichiarazioni:
VITTORIA CON L’ATALANTA – “Secondo me è una partita fondamentale perché il Napoli deve preparare la Champions. Due sconfitte nella testa dei giocatori non è sempre buono. Doveva rialzare il livello”.
ESPERIENZA IN AZZURRO – “Gli anni a Napoli sono stati i migliori della mia carriera, anche a livello umano. Sarò sempre grato a Napoli per quello che mi ha dato a livello calcistico e umano”.
LA CONSIDERAZIONE DEGLI AZZURRI – “Non mi piace tanto come si parla del Napoli perché non si dà la reale importanza a quello che sta facendo. Sono primi con 18 punti di vantaggio sulla seconda, una cosa mai vista nel campionato italiano. Sono agli ottavi di finale di Champions e ne parlano come se fosse tutto normale. Dobbiamo essere felici perchè sta facendo una stagione strepitosa anche a livello internazionale. Con il +18 in classifica ogni vittoria sembra banale, oggi si parla molto di più della corsa Champions che del Napoli che sta facendo una stagione incredibile. Sono più di 30 anni che non vince, bisogna godersi la magia che sta creando con la città e i tifosi”.
IL MOMENTO – “Lo sto vivendo benissimo perchè prima di tutto se lo meritano i tifosi che da più di 30 anni non vincono il campionato. Il merito è sicuramente del presidente che è stato intelligente a lavorare con persone ultra competenti e bravissime. Tutto l’ambiente, il direttore sportivo con le scelte che ha fatto, il merito è di tutti. In tanti siamo andati via, ma la base l’hanno tenuta e oggi tocca a loro. Ho vissuto tantissimi anni a Napoli, i miei figli sono cresciuto lì e quindi per me è bellissimo tutto questo. Mi sento napoletano dopo aver vissuto tanti anni a Napoli. Io volevo vincere non per me ma per i tifosi perchè se lo meritano e come dicevo prima si dovrebbe parlare ancora di più di quello che stanno facendo”.
LA CRESCITA DI OSIMHEN – “E’ sempre stato così, l’unica cosa è che aveva sempre brutti infortuni e l’anno scorso Mertens ha dovuto giocare al suo posto senza aver fatto la preparazione a causa dell’operazione alla spalla. Siamo stati un po’ sfortunati in questo, però Osimhen è un attaccante moderno: attacca benissimo la profondità, forte di testa, tiene bene la palla. Gli manca un po’ di freddezza, è ancora un po’ troppo istintivo”.
KVARA – “Giuntoli a ottobre 2021 mi disse che aveva visto un georgiano fenomenale, ma costava troppo e stavano facendo scendere il prezzo per poterlo prendere. Anche lo staff e il mister l’avevano già visto. C’era un report di Calzona, attuale allenatore della Slovacchia, che già mesi prima l’aveva adocchiato. Ambientarsi nel campionato italiano è davvero difficile, anche il mister Spalletti è stato bravo ad inserirlo. Però già sette-otto mesi prima di comprarlo il Napoli era sicuro di lui e delle sue qualità e voleva comprarlo”.
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