Ma siamo sicuri che Meret fosse destinato a diventare un fenomeno?

Meret

Ma siamo sicuri che Meret fosse destinato a diventare un fenomeno?

Il gravissimo errore contro l’Empoli ha gettato addosso ad Alex Meret una croce di cui evidentemente questo ragazzo non può sopportare il peso. Forse il ruolo dell’estremo difensore è quello che più richiede minutaggio per garantire attenzione, connessione con i compagni, prestazioni di qualità. E Meret di qualità certamente ne possiede. Così come però possiede anche difetti – tecnici e caratteriali – che lo stanno mettendo in cattiva luce nei confronti della tifoseria partenopea e della sua stessa carriera.

Proprio pochi giorni fa Meret aveva spiegato di voler ritrovare la continuità e di volerlo fare proprio a Napoli (anche in chiave Nazionale) lanciando un messaggio pacato ma mediaticamente potente. La partita del Castellani rischia però di scompigliare pesantemente le carte in tavola: a oggi, infatti, la permanenza di Meret a Napoli pare fortemente a rischio, almeno secondo le notizie dei giornali. Eppure, secondo la narrazione generale, Meret doveva diventare il portiere del futuro ma, forse non è nemmeno il portiere del presente. E allora è lecito chiedersi: siamo certi che dovesse diventare un fenomeno?

L’infausta ricerca del “nuovo Buffon” e la sua nuova vittima

Al momento, Meret sembra essere soltanto l’ennesima vittima della moda italiana di voler cercare per forza il “nuovo Buffon”. Una teoria che ha distrutto tantissimi portieri che si sono visti appiccicare addosso un paragone pesantissimo ben prima del tempo. Due nomi su tutti, come meri esempi: Leali e Brignoli, tra i più recenti. Una ricerca che, peraltro, pare fondamentalmente infondata, dato che Buffon – escludendo l’infortunio che gli impedì di giocare gli Europei di quell’anno – è stato il portiere titolare della Nazionale dal 2000 al 2018. Meret è uno dei tantissimi portieri che sembra essere affondato sotto questo infausto paragone.

Se negli anni scorsi il portiere del Napoli battagliava con Donnarumma per la palma di migliore d’Italia e potenziale nuovo fenomeno, ora le carriere dei due hanno preso strade diametralmente opposte. Donnarumma è il titolare della Nazionale, ha vinto Euro 2020 e recentemente una Ligue 1. Meret in Nazionale, pur convocato, è stato l’unico a non giocare neanche un minuto agli Europei, ha perso progressivamente il posto nel Napoli e sembra perennemente di un umore grigio. Ma come mai il ragazzo friulano ha perso così tanto terreno?

Le cause del calo e le domande da porsi

Le cause sono semplici e anche “miste”. Meret è un portiere tecnicamente abbastanza valido, soprattutto nella copertura della porta e negli interventi con i piedi, sa stare molto bene in posizione. Di contro, il ragazzo manifesta dei limiti evidenti quando si tratta di affrontare ogni tipo di uscita – bassa o alta che sia – così come pare sempre eccessivamente statico nel suo posizionamento.

Il linguaggio del corpo suggerisce molto di Alex Meret. Per esempio, che si tratti di un ragazzo timido, non molto in grado di alzare la voce o di prendere una posizione. Sembra uno che, a cena, farebbe scegliere agli commensali il piatto da mangiare, adattandosi alla situazione. Parliamo quindi di un portiere abbastanza formato ma anche scadente dal punto di vista della personalità. Seppur migliorato nel gioco con i piedi, Meret (lo ha dimostrato chiaramente a Empoli, ignorando due compagni liberi lateralmente) non possiede ancora una visione di gioco da portiere-regista.

Infine, Meret sembra un ragazzo fragile non solo interiormente ma anche fisicamente. Tantissimi gli infortuni finora subiti. Il dato in tal senso è incredibile: in quasi 4 anni di Napoli Meret ha saltato 23 partite per infortunio, per un totale di 169 giorni trascorsi da infortunato o in recupero di condizione. Un’infinità per un portiere della sua età che voglia veramente esplodere. Il risultato? 2+2 fa sempre 4, Ospina doveva fare da chioccia e invece è la vera garanzia. Meret sembra imbottigliato in una condizione di limbo perenne, dal quale forse non basterà uscire giocando un po’ di più, nel Napoli o altrove.

Il vero problema è che, forse, si è arrivato a supervalutare un portiere bravo, valido ma evidentemente non fenomenale come si credeva. Un portiere di valore ma, forse, non da top club. Il Napoli ponderi bene cosa possa fare con lui e lo stesso calciatore dovrà stare molto attento a comprendere che qualcosa debba cambiare per arrivare a una carriera davvero soddisfacente. In questo momento il matrimonio tra Meret e il Napoli è la faccia della tristezza. Una faccia consapevole che i fenomeni, purtroppo, li hanno gli altri e stanno altrove.

LEGGI ANCHE – Napoli, il report dell’allenamento di oggi: De Laurentiisa assiste alla seduta

Redazione

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4 anni fa

Il fenomeno è tutta la squadra

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4 anni fa

Tuffati nel Volturno!

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4 anni fa

Vott t a ciumm. (tuffati in un torrente)

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