Antonio De Iesu, Assessore alla Legalità del Comune di Napoli, è intervenuto oggi su Radio Kiss Kiss Napoli per esprimere la sua opinione sul recente episodio che ha coinvolto Juan Jesus. Il difensore brasiliano ha scoperto dei radiolocalizzatori sulla sua auto, una situazione che ha sollevato preoccupazioni riguardanti la sicurezza e la privacy.
De Iesu ha spiegato che è normale che un campione sportivo, trovandosi in una situazione simile, si ponga delle domande e decida di denunciare alle autorità competenti. “Ovviamente il giocatore si fa delle domande e denuncia. Solo gli organi di polizia possono poi intervenire”, ha dichiarato l’assessore. Questo tipo di episodi può essere particolarmente inquietante per i calciatori, che sono spesso giovani e hanno bisogno di serenità per affrontare le pressioni della vita professionale e personale.
De Iesu ha anche sottolineato che i calciatori sono spesso bersagli di atti criminosi a causa della loro disponibilità economica e della visibilità di cui godono. Tuttavia, ha aggiunto che a volte i giocatori vengono seguiti e pedinati anche da persone mosse da “troppo amore”, un aspetto che incide ulteriormente sulla loro percezione di sicurezza.
La situazione, ha osservato l’assessore, è complessa e non ci sono soluzioni facili: “Non ci sono formule magiche“. Tuttavia, ha rassicurato che Juan Jesus ha fatto la scelta giusta denunciando immediatamente l’accaduto alla polizia, dimostrando la necessità di un’azione tempestiva in casi simili.
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