Aurelio De Laurentiis ha assunto un profilo più riservato in questa prima parte di stagione, un cambiamento significativo rispetto agli ultimi anni, in particolare durante quello dello scudetto. Se fino a pochi mesi fa la sua presenza era costante, dalle conferenze stampa alle interviste, oggi il presidente ha scelto di adottare un approccio più misurato, lasciando spazio al nuovo tecnico, Antonio Conte, e mantenendo un basso profilo, soprattutto nelle dichiarazioni pubbliche.
Il cambiamento di De Laurentiis
In passato, De Laurentiis non ha mai esitato a farsi sentire, soprattutto nei momenti cruciali. Durante la stagione 2022-2023, quando il Napoli dominava il campionato, la sua voce era presente in tutte le fasi chiave: dalle lamentele arbitrali in Champions League contro l’Eintracht Francoforte alle interviste di maggio 2023, quando rivendicava gran parte del merito per la vittoria del terzo scudetto del club. Tuttavia, nella stagione corrente, ha scelto di limitare le sue apparizioni, concentrandosi su interventi istituzionali e messaggi criptici sui social, come l’ultimo tweet riguardo alla vetta della classifica: “Per scaramanzia non diciamo nulla”.
Un patto per ridurre le turbolenze?
L’atteggiamento di De Laurentiis sembra riflettere una nuova strategia, forse frutto di un accordo con Antonio Conte, il quale preferisce gestire la pressione mediatica senza interferenze. Il tecnico, noto per la sua forte personalità e capacità di prendere il controllo della scena, è abituato ad essere il volto principale del suo team, sia dentro che fuori dal campo. De Laurentiis sembra aver capito che, dopo una stagione in cui ha parlato molto, è ora il momento di dare spazio al tecnico e lasciargli gestire la squadra.
Vent’anni di presidenza e una riflessione sul comunicare meno
In un’intervista di settembre 2024, in occasione del ventesimo anniversario della sua presidenza, De Laurentiis ha spiegato il suo cambiamento di stile. Rievocando le sue parole del 2004, quando iniziò la sua avventura alla guida del Napoli, ha dichiarato di non apprezzare l’appariscenza e di preferire un “low profile“ alla Della Valle, riferendosi all’ex patron della Fiorentina. “Non posso passare le mie giornate a parlare con la stampa. Dando di meno, creando il mistero, voi otterrete il massimo dell’attenzione e della partecipazione“, aveva affermato già nel 2004, un concetto che sembra ora aver abbracciato pienamente.
Il presidente ha compreso che per continuare a vincere, a volte è meglio restare dietro le quinte, lasciando che la squadra e l’allenatore siano i protagonisti. Dopo aver costruito una solida realtà calcistica, portando il Napoli dalla Serie C alla vittoria dello scudetto, De Laurentiis riconosce che una presenza troppo costante nei media può diventare controproducente.
Un presidente più strategico per un Napoli sempre più ambizioso
Il “nuovo” Aurelio De Laurentiis è quindi un presidente più strategico, che sceglie con attenzione quando e come intervenire, lasciando spazio a Conte e alla sua leadership. Con il Napoli in testa al campionato, l’obiettivo ora è evitare ulteriori pressioni, sia interne che esterne, per costruire un altro percorso vincente.
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