Alla vigilia di Roma-Napoli mister Antonio Conte è intervenuto nella consueta conferenza stampa. Ecco le sue parole.
“Chi mi conosce sa che io non mi isolo, partecipo attivamente a tutte le problematiche societarie, per cercare di risolvere i problemi. Quindi sono parte attiva per cercare di dare con la mia esperienza la mia opinione. Ma c’è una bella differenza fra togliersi il problema e risolvere il problema, senza rimandarlo. Questo è un concetto generalizzato, quando c’è un fastidio nel calcio spesso accade questo, togliersi un problema è una rottura di scatole, risolverlo vuol dire che non ti torna come situazione.
Ho detto che mi auguravo dal mercato la restituzione di una situazione dello stesso livello. Inevitabile che abbiamo perso un giocatore importante come Kvara, non sostituito. Va bene tutto ma non dobbiamo buttare fumo negli occhi. Kvara è un giocatore molto importante, quindi le altre uscite sono state rimpiazzate, la sua uscita ad oggi no. Non posso dire che ci siamo indeboliti, però a livello oggettivo c’è l’uscita di un campione dalla rosa. Giusto tenerlo presente, come è giusto dire che la squadra è cresciuta in maniera importante, quindi gli va dato merito. La cosa che a me riempie di gioia è vederli lavorare con voglia al di là di infortuni e di essere pochi a livello numerico.
Roma? Squadra con valori assoluti: Dybala, Paredes Hummels, Svilar, Mancini, Angelino, Pellegrini, Saelemaekers…stiamo parlando di una rosa completa. Cresciuti tanto, li abbiamo affrontati due mesi fa. Era forse la prima partita di Ranieri, sentivo ieri che in casa tra campionato ed Europa vengono da 7 vittorie consecutive, 23 gol fatti e 7 subiti. Bisognerà fare grande attenzione, l’abbiamo preparata nella giusta maniera, l’anno scorso sono arrivati prima di noi.
Con la Roma devi fare molta attenzione, devi essere pessimista. Devi pensare che si perderà palla e pensare di subire un contropiede. Detto questo vogliamo fare una bella partita, portare avanti i discorsi che stiamo facendo dall’inzio dell’anno, sapendo che è una squadra che se la lasci giocare ti porterà al limite dell’area.
Bisogna aspettare la fine del mercato, poi eventualmente trarre delle conclusioni, a me però sposta poco. Sono preparato sia in una situazione che nell’altra. Questa è una barca in navigazione, non in porto. Chi è il comandante deve fare di tutto per portarla al sicuro in porto. Sta al club prendere alcune decisioni, io posso dire la mia se mi viene chiesto. Mi sono messo a disposizione, accetto anche alcune situazioni, sapendo che il mercato del Napoli non sarà mai quello delle big, anche perchè i calciatori li devi convincere.
Tre giorni di riposo? Chi mi conosce sa che tutte le cose che accadono è perchè qualcuno se le è guadagnate. In questo caso i calciatori se li sono guadagnati ed era giusto darglieli, io non sono uno che regala, perchè nessuno mi regala niente, ma siamo stati contenti tutti di stare con le nostre famiglie.
Questo è un gruppo che continuerà a voler crescere, è fuori da ogni dubbio. Un gruppo che ha mentalità. Questi 40 giorni di mercato stanno per finire, qualcuno ha avuto qualche pensiero di andare a giocare, ma il mercato sta finendo e ne vedo l’aspetto positivo perchè tutti sono allineati. Ma capisco tutto, perchè io sono stato calciatore, ma chi è rimasto a Napoli almeno fino al termine della stagione mi dà soddisfazione.
Vedere ragazzi come Giovanni che mette a rischio la propria faccia o Matteo che non molla l’osso all’82’, ma chi è entrato e ha avuto un approccio giusto, queste sono tutte cose positive di mentalità e vuol dire che pensano col noi e non con l’io. Il senso di appartenenza lo vedi sempre meno, ma questi sono valori che dobbiamo continuare a far crescere e cercare di sviluppare“.
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