Ancora Anguissa: quarto gol, quinto MVP e Napoli sempre più dipendente da lui

Il centrocampista segna ancora e si conferma uomo chiave per Conte: numeri in crescita e leadership totale in campo

Frank Zambo Anguissa continua a essere uno dei protagonisti assoluti della stagione del Napoli. Dopo il sinistro decisivo al Maradona contro l’Inter, il centrocampista camerunese ha colpito ancora, stavolta di testa, regalando tre punti preziosi sul campo del Lecce e firmando il suo quarto gol in campionato.

Numeri che impressionano, considerando che nella scorsa stagione – la sua migliore dal punto di vista realizzativo – aveva chiuso con sei reti. Dopo appena nove giornate di Serie A, Anguissa è già a quota quattro, con la concreta possibilità di superare il proprio primato personale con largo anticipo.

Una rete da tre punti e un altro MVP

Il gol al Via del Mare nasce da una punizione spizzata con astuzia, favorita anche dalla deviazione di Gaspar. Ma oltre alla marcatura, che ha sbloccato la partita, Anguissa ha messo in campo tutta la sua esperienza, fisicità e intelligenza tattica, risultando ancora una volta il migliore in campo.

Per lui è arrivato il quinto premio MVP della stagione su nove presenze, un dato che sottolinea l’impatto totale del numero 99 sul rendimento della squadra. Al termine del match ha accolto il riconoscimento con il sorriso e con un pensiero speciale: “Lo avrei regalato a Milinkovic-Savic… ma mio figlio li ama e se non li porto a casa si arrabbia.”

Il legame con i tifosi e con il tecnico Antonio Conte è sempre più forte, come dimostra anche il piccolo siparietto a fine gara: dopo un richiamo acceso dalla panchina, Anguissa ha risposto con calma, gestendo la situazione con maturità e autorevolezza. “Il mister ha sempre questa voglia, e noi siamo contenti di lavorare con lui. A volte, però, bisogna anche gestire i momenti e restare tranquilli.”

Anguissa versione Conte: fisico, inserimenti e gol

Con Conte, il centrocampista ex Fulham ha cambiato passo. Come riporta il Corriere dello Sport, è più coinvolto nella manovra offensiva, libero di inserirsi e attaccare l’area, ha trasformato una carriera costruita sulla solidità difensiva in una nuova dimensione fatta di gol, assist e protagonismo.

Dieci gol in campionato in poco più di un anno: sei lo scorso anno, quattro già oggi. Un’evoluzione che nessuno avrebbe previsto, considerando che nella stagione dello scudetto con Spalletti si era fermato a tre. Ora, però, Anguissa rappresenta molto più di un equilibratore: è un’arma in più in zona offensiva, un leader tecnico ed emotivo, un punto di riferimento totale.

Conte non rinuncia mai a lui: sempre titolare, sempre decisivo, sempre in campo per 90 minuti. E se è vero che tra dicembre e gennaio il Napoli dovrà fare a meno del suo gigante per via della Coppa d’Africa, è altrettanto vero che fino ad allora il club azzurro si aggrapperà a lui con tutte le forze.

Redazione

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