Il rapporto tra Romelu Lukaku e il Napoli entra in una fase critica, con una frattura ormai evidente tra il giocatore e la società. L’attaccante ha disertato per la seconda volta in pochi giorni la convocazione per la ripresa degli allenamenti a Castel Volturno, alimentando tensioni che ora si traducono in provvedimenti concreti. La situazione è precipitata dopo l’ennesima assenza. Il Napoli ha ufficializzato l’apertura di un procedimento disciplinare, con richiesta di multa e valutazioni in corso sull’eventuale esclusione dalla rosa, segnale di una linea dura adottata dal club per tutelare l’equilibrio interno. Il comunicato della società chiarisce la posizione. Lukaku non ha risposto alla convocazione e il club si è riservato di decidere sia sulle sanzioni sia sulla prosecuzione del suo inserimento nel gruppo squadra, lasciando aperti scenari significativi per il futuro immediato.
Lukaku-Napoli: cosa succede adesso?
Come sottolinea il Corriere dello Sport, alla base della scelta del giocatore c’è la volontà di proseguire un lavoro personalizzato in Belgio. Lukaku sta seguendo un programma specifico per migliorare la condizione fisica e recuperare da un problema all’ileopsoas, ma questa decisione non è stata condivisa dalla società, generando lo strappo. I tentativi di mediazione non hanno avuto esito. I contatti tra l’agente Federico Pastorello e il direttore sportivo Manna non sono bastati a ricucire il rapporto, mentre anche tra il giocatore e Antonio Conte non ci sarebbero stati confronti diretti negli ultimi giorni.
Il rientro a Napoli è atteso nei prossimi giorni, probabilmente dopo la partita contro il Milan. Solo allora potrebbe avvenire un chiarimento diretto tra le parti, decisivo per comprendere se esistano margini per ricomporre la situazione o se si andrà verso una separazione definitiva. La stagione di Lukaku è stata finora segnata da difficoltà. Tra infortuni e vicende personali, l’attaccante ha trovato poco spazio, accumulando appena 64 minuti in sette presenze, numeri che raccontano una stagione complessa e lontana dalle aspettative iniziali. Anche i segnali di ripresa sono stati limitati. Dopo il gol contro il Verona, che sembrava poter rappresentare una svolta, il suo impiego è rimasto marginale, con poche apparizioni e diverse esclusioni dalle scelte tecniche. Il caso assume quindi una dimensione più ampia. Non si tratta solo di una questione disciplinare, ma di un rapporto logorato tra giocatore e club, in un contesto che potrebbe portare a decisioni drastiche già nelle prossime settimane.
Seguici su
Aggiungi siamoilnapoli.it alle tue fonti preferite e ricevi i nostri contenuti in cima ai risultati di ricerca.


