Ci avviciniamo sempre maggiormente a Como-Napoli, un big match assolutamente decisivo per le ambizioni di Champions League di entrambe le squadre. Conte cerca una vittoria in casa di un avversario che rappresenta una sorta di bestia nera per i partenopei e, per ottenere il massimo possibile, dovrà fare affidamento soprattutto sulla qualità dei suoi giocatori. In particolare, chi è in cerca di riscatto è Stanislav Lobotka: lo slovacco, un po’ evanescente e sottotono nelle ultime gare, fu protagonista nella scorsa annata di un errore in impostazione che costò la partita agli azzurri. Indubbio che si riparta da lui a centrocampo, visto che per Conte rappresenta un vero e proprio insostituibile.
Ecco, secondo noi, come Lobotka può dare una mano concreta durante la partita con il Como. E come, in effetti, possa diventarne l’uomo chiave.
Perché Stanislav Lobotka può diventare l’uomo decisivo di Como-Napoli
Nelle ultime settimane, come già accennato, Lobotka non sta brillando come in passato. C’è da dire che il modulo con cui il Napoli sta giocando quest’anno lo penalizza molto in termini di gestione e impostazione della palla. Abituato a essere principalmente un regista nel 4-3-3, lo slovacco sta piano piano rientrando nei meccanismi da centrocampista a 2. Ma, complici anche l’età e una certa memoria fisica, la transizione non sta riuscendo nel migliore dei modi. Anche le caratteristiche dello slovacco – cioè quelle di un centrocampista più abituato a prendere la palla basso e a gestirla orizzontalmente che a verticalizzare – non sembrano sposare perfettamente con il momento e con il sistema attuali.
Nonostante questo, Lobotka resta un’eccellenza per il Napoli. Soprattutto nell’ambito dei passaggi: lo slovacco è infatti il 1° azzurro e il 14° giocatore del campionato per passaggi riusciti (1531), vantando l’11° posto per percentuale di questi ultimi (92,7%). Lobotka ha fornito anche 21 passaggi chiave nell’arco di tutto il campionato e si è prodigato in 9 dribbling (dei quali, 5 riusciti). Una delle certezze che Lobotka mantiene intatte è la capacità di precludere la sfera agli avversari: ha subito infatti 37 falli durante la stagione, vincendo 76 duelli e rubando 25 palloni all’altra squadra. L’ex Celta Vigo non toglie il piede nei contrasti (24 tackle, 13 falli commessi) e sta quindi sviluppando anche una certa capacità di interdizione.
Contro il Como, le sue caratteristiche di protezione del pallone saranno fondamentali. Tra le altre qualità, la compagine di Fabregas vanta un riconosciuto talento per il pressing e la riconquista alta: con il baricentro basso dello slovacco e la sua capacità di smistare la sfera con attenzione, il Napoli dovrebbe poter avere la chance di costruire ugualmente gioco nonostante l’avversario. Potrebbe rendersi necessario anche tentare qualche verticalizzazione, con Lobotka quindi “costretto” a prendersi rischi verticali. Di certo, però, anche solo il “compitino” visto nelle scorse stagioni garantirebbe al Napoli svariate sicurezze in mediana.
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