La differenza tra diritto e obbligo di riscatto sarà decisiva per il calciomercato del Napoli

La differenza tra diritto e obbligo di riscatto sarà decisiva per il calciomercato del Napoli

Calciomercato Napoli
Calciomercato Napoli

Diritto e obbligo. Due parole dal significato pesante, in termini sociali, certo. Ma anche sportivi. Due parole che, per il calciomercato del Napoli, possono fare la differenza, sia nell’immediato che nel futuro prossimo. Per un club destinato a cedere prima di acquistare, come quello azzurro in quest’estate, importantissimo che le due parole in questione riescano a collimare, a trovare una connessione non solo grammaticale ma di senso. Anche se, per quanto riguarda le cessioni e gli esuberi, non sempre – come dimostrato negli scorsi anni – si riuscirà a trovare un’alchimia.

Diritto e obbligo: per il Napoli due parole decisive in chiave calciomercato

Sono tantissimi i giocatori che il Napoli dovrà piazzare, lo sappiamo. La maggior parte di essi, si teme, potranno andare via solamente in prestito. Ed è proprio qui che quella differenza citata deve diventare pragmatica e utile al club. Già nell’annata scorsa tantissimi dei prestiti del Napoli non sono poi diventate delle cessioni definitive che avrebbero aiutato a far cassa, a far respirare i conti per questioni di bilancio (comunque solido). Ma l’impresa – perché tale può essere considerata – non sarà semplice da portare a termine.

Folorunsho, Lindstrom, Cajuste, Ngonge, Lucca, Lang sono soltanto alcuni dei ragazzi che potrebbero essere dati via. Tra questi, molti hanno già sperimentato il brivido del mancato riscatto, che ci fosse un diritto o un obbligo. Proprio la difficoltà di cedere questi calciatori a titolo definitivo rende le operazioni molto complesse per il Napoli, che vorrebbe liberarsi di contratti lunghi e pesanti, ma non può farlo perché i rendimenti recenti dei calciatori in questione non consentono una cessione permanente. Letteralmente: un cane che si morde la coda. Al tempo stesso, però, in senso strettamente sportivo (chiaro il contesto, ma è sempre meglio ribadirlo) è davvero importante che il Napoli riesca a garantirsi quantomeno un obbligo di riscatto. Perché, quasi nel 100% dei casi, è veramente difficile che un calciatore in prestito con diritto di riscatto venga poi tenuto dall’altro club. Specie quanto poi i calciatori in questione vantano un prezzo di cartellino proibitivo, come l’esterno olandese e il centravanti italiano nel caso degli azzurri.

Sarà un calciomercato lunghissimo, per fortuna e per sfortuna al tempo stesso. Il Napoli dovrà accelerare molto con le cessioni per fare mercato in entrata ed è quindi plausibile che, anche in questa sessione, dovrà poter accettare qualche compromesso che potrebbe sfoltire la rosa soltanto in maniera momentanea. Gli scenari sono tanti, le possibilità svariate. Ma è incredibile come due parole così diverse tra loro e, allo stesso tempo, così simili, possano fare la differenza nel mercato partenopeo.

Redazione

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