Tartassato dopo un errore in un’amichevole, Kevin De Bruyne chiaramente si è tolto la polvere dalla maglia ed è arrivata, contro l’Aris Salonicco, una doppietta interessante non tanto dal punto di vista balistico, quanto invece della posizione in campo. Il belga è molto piacevole da vedere in una zona avanzata: il suo talento sembra non essere mai andato via. E, con meno metri da coprire verso la porta, i suoi piedi possono cantare.
Il punto su De Bruyne, Rafa Marin, Hojlund e Lucca dopo l’ultima amichevole della preseason
A noi fa sempre specie constatare che esistano persone che pensino (o abbiano pensato) di potersi liberare di un giocatore così con facilità estrema, come se si stesse parlando di un talento mai espresso e non di uno dei più forti centrocampisti della sua generazione. Uno come Kevin De Bruyne la meritava una seconda chance. Speriamo solo che possa davvero riceverla in termini di continuità fisica.
La gara contro l’Aris Salonicco è stata anche un po’ la rappresentazione più coerente della preseason di Rafa Marin. Lo spagnolo si è distinto per alcune buone cose (specie in fase di impostazione) ma ha commesso anche errori – sia tecnici che di marcatura – abbastanza importanti. L’impressione è che non sia ancora prontissimo per fare il titolare in una squadra come il Napoli. Ma, al momento, le alternative non ci sono (e non ci saranno sabato sera, a Genova, per l’inizio del campionato). Il Napoli, che si sappia, continua a crederci, ma – al tempo stesso – in caso di offerta invitante potrebbe anche decidere di mandarlo nuovamente altrove. Per adesso, speriamo solo che contro il Genoa possa arrivare una prestazione solida come quelle viste con la casacca del Villarreal. Lui, intanto, sui social ha manifestato una grinta che fa ben sperare.
Guardando altrove, ancora una volta Rasmus Hojlund rappresenta una nota non diciamo stonata, ma forse non accordata perfettamente. Si divora un gol da non sbagliare a inizio partita, poi chiude qualche scambio di sponda molto utile, ma davanti alla porta dà sempre l’impressione di essere poco lucido. Siamo però ancora lontani dal bomber ammirato nella scorsa annata. Tempo al tempo, per noi non c’è assolutamente da far scattare un allarme. Quando i punti conteranno davvero, il danese tornerà a fare la differenza. Bisogna però constatare come, tra i calciatori del Napoli, certamente sia uno di quelli che stanno incontrando maggiori difficoltà a incidere in quest’estate rovente.
Infine, un topic molto caldo su un giocatore sempre al centro dell’attenzione. La scorsa estate furono 4, in questa 3. Ma Lorenzo Lucca continua a essere il bomber dei ritiri estivi in casa Napoli. Certo, bastasse questo. L’anno scorso lo prendemmo come un punto di partenza potenziale, in questo caso invece sulla constatazione aleggia quasi un’ombra di malinconia. Le due strade possibili ormai le conosciamo: permanenza e chance di riscatto per almeno 5-6 mesi, oppure una cessione negli ultimi giorni di mercato, per trovare continuità e qualche gol pesante con un’altra maglia. In ogni caso, indipendentemente dalla scelta, l’impressione è che Lucca rimanga un profilo polarizzante per la tifoseria partenopea, in parte ancorata all’idea che questo ragazzo abbia effettivamente molti gol nelle gambe e, d’altro canto, forse delusa e disillusa da un investimento che – al momento – non ha mai ripagato.
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