Mazzocchi si racconta: “Napoli, il mio orgoglio. Mi sento uno del popolo”

Il difensore azzurro tra passioni, consigli ai giovani e amore per la maglia: "Disegno, ballo e ascolto Nino D’Angelo, giocare per la mia città è magico"

mazzocchi

Pasquale Mazzocchi non è solo un esterno difensivo affidabile, ma anche un uomo che ama raccontarsi con sincerità. Lo ha fatto in una lunga intervista pubblicata sul sito ufficiale del Napoli, dove ha aperto una finestra sul suo mondo: passioni, valori, quotidianità e senso d’appartenenza.

La parola che mi rappresenta è ‘magico – racconta Mazzocchi – e a volte anche ‘talentuoso’. Disegnare è la mia grande passione, da sempre, fin da bambino grazie a mio padre. Faccio disegni realistici, è il mio modo per esprimermi fuori dal campo”.

L’anima napoletana di Mazzocchi

Ascolto soprattutto musica napoletana, da Nino D’Angelo a Gigi D’Alessio, fino ai neomelodici. Ma dipende dalle partite, a volte serve la musica passionale, altre quella motivazionale”. Nato e cresciuto a Napoli, Mazzocchi ha realizzato il sogno di ogni bambino partenopeo: indossare la maglia azzurra del Napoli. “I napoletani che hanno vestito questa maglia sono pochi, e questo ti dà più responsabilità. Rappresentare la mia città è un onore che auguro a tutti i napoletani”.

I consigli di Pasquale: lavoro e sacrifici

Seguite una sola strada: quella del lavoro. È la via più dura, fatta di sacrifici e rinunce, ma le soddisfazioni arriveranno“. Un messaggio chiaro, rivolto ai più giovani, ma che rispecchia anche la sua esperienza personale: “Vengo da un quartiere difficile, dove tanti ragazzi si perdono per scelte sbagliate. Io ho avuto la fortuna di avere una famiglia presente, dei fratelli che non mi hanno mai fatto mollare”.

Conte, CR7, Vikings e… il cornetto

“Da piccolo adoravo Cristiano Ronaldo, poi mi sono ispirato a Javier Zanetti quando ho cambiato ruolo. Mi sarebbe piaciuto affrontare CR7, ma quando sono arrivato in Serie A lui era appena andato via“. Sul suo attuale allenatore, Antonio Conte, spende parole di stima: “Mi piace il suo modo di comunicare, arriva dritto ai giocatori, e non è affatto scontato“. Tra le curiosità personali, spunta anche il suo amore per la serie Vikings, il film preferito Il Gladiatore, e una debolezza dolce: “Il cornetto alla cioccolata, che ogni tanto mi concedo. Anche mentalmente fa bene”.

Vita da spogliatoio: balli con Ngonge, relax con Lobotka

L’intervista svela anche il lato più leggero di Mazzocchi: “A ballare vado con Ngonge, è il tipo giusto. Per una serata tranquilla a casa, invece, scelgo Lobotka. E in vacanza mi piace andare con Buongiorno, mi trovo bene con lui“. E poi il disegno, che resta la sua via di fuga preferita: “Nel tempo libero recupero le energie e disegno. E ovviamente gioco con mia figlia, che ha quasi 9 mesi. È la mia gioia più grande”.

“Io, uno del popolo”

Il legame con i tifosi è profondo: “Mi sento uno del popolo. Quando firmo un autografo, le persone mi trattano come un amico di lunga data. È questo il rapporto che voglio avere con i tifosi: semplice, vero”.

Redazione

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