Il vero e assoluto protagonista dell’annata del quarto Scudetto. Un diamante raro, erroneamente valutato da chi lo deteneva prima e che a Napoli ha trovato la sua dimensione, luccicante e abbagliante. Un giocatore di livello semplicemente superiore, tanto da vincere il Premio MVP del campionato alla prima annata in Serie A (come un certo Kvaratskhelia). Leader, goleador, assistman. Ma anche tuttocampista, uomo spogliatoio, amante della città: tutto questo (e anche altro) è stato Scott McTominay al suo primo anno in azzurro.
Ricordiamo ancora bene le parole (dette e scritte) di chi lo riteneva solo una riserva del Manchester United. Ma chi sa di calcio era ben conscio che il Napoli aveva acquistato un giocatore in grado di poter dominare – potenzialmente – il campionato. Così è avvenuto, tra intensità fisica, senso del gol (record personale prima raggiunto e poi battuto), capacità nel gioco aereo, una corsa forsennata (il giocatore con più km percorsi in Serie A, nonostante abbia esordito al termine della quarta giornata). Raramente si è vista una tale esaltazione per un giocatore acquistato dal Napoli, forse era dai tempi di Higuain che non veniva riposta una tale e cieca fiducia nei confronti di un tesserato azzurro. Un colpo passato quasi in sordina che, però, ci ha fatto sognare. Un affare sotto tutti i punti di vista.
Si potrebbero dire talmente tante cose sull’annata di McTominay ma risulteremmo inutilmente prolissi e noiosi. L’unica cosa sensata da dire è che, in questo momento, McTominay è il centrocampista più forte del campionato italiano e uno dei giocatori più importanti e capaci dell’intera Serie A. Non solo rende l’idea ma dà anche la dimensione di quanto il Napoli sia cresciuto e stia crescendo, sia in termini di appeal che di concretezza sul campo. McTominay dev’essere il presente e l’immediato futuro di questa squadra, speriamo per molto, molto tempo.
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