Da Lang a Lucca, dai giovani fino al “caso” Marianucci: il destino dei prestiti del Napoli

Da Lang a Lucca, dai giovani fino al "caso" Marianucci: il destino dei prestiti del Napoli

Lang
Lang Lucca prestiti

In una fase di attenzione al budget e di relativo/parziale ridimensionamento, il Napoli si appresta ad affrontare un atavico problema che però potrebbe non diventare…un problema. Stiamo parlando dell’enorme mole di calciatori che, dai prestiti, dovrebbero tornare a Napoli. Chi per ripartire subito, chi – invece – per provare a farsi notare in ritiro. La base del ragionamento è chiara: cambia l’allenatore, cambiano le percezioni di un determinato giocatore. Ed ecco che anche il più improbabile degli esuberi può ottenere, a sorpresa, un ruolo centrale nelle vicende del club (sempre in teoria, ovvio). Al momento, la lista dei calciatori che torneranno a Napoli dai prestiti è davvero molto nutrita.

Lang, Lucca e gli altri: tutti i giocatori del Napoli che rientreranno dai prestiti

Iniziamo con le due situazioni più delicate, chiaramente quelle che rimandano a Lorenzo Lucca e Noa Lang. Due acquisti estivi che dovevano incidere e che, invece, si sono rivelati fallimentari sul campo e (secondo spifferi neanche troppo celati) problematici fuori. Con Conte ancora tecnico, Lucca e Lang non avrebbero avuto chance di rimanere a Napoli. Adesso chiaramente la musica è diversa: a nostro parere, soprattutto Lang potrebbe tranquillamente restare in rosa, un po’ più difficile per Lucca che cerca continuità e titolarità, magari in un progetto con meno pressione mediatica e di tifo. Entrambi non hanno fatto scintille nei rispettivi prestiti al Galatasaray e al Nottingham Forest (meglio l’olandese dell’italiano) e, comprensibilmente, entrambi non sono stati riscattati, anche per via dell’enorme esborso economico che turchi e inglesi avrebbero dovuto comminare. Il nostro “pronostico” è che Lang possa restare, mentre Lucca verrà ceduto al miglior offerente o usato come pedina di scambio per arrivare a un altro attaccante.

Da Rafa Marin a Marianucci, tra conferme e speranze

Più chiara invece la posizione di Rafa Marin: il Villarreal ha un diritto di riscatto neanche troppo alto che, però, non dovrebbe esercitare (e il Napoli avrebbe fatto intendere di rivolere il giocatore). Con l’addio di Juan Jesus e una fase difensiva che ha perso colpi, lo spagnolo potrebbe dare una grossa mano, indipendentemente che parta come riserva o titolare. Anche perché la sua stagione è stata piuttosto positiva. Meno cristallina invece la valutazione su Michael Folorunsho e Luca Marianucci. Il centrocampista potrebbe essere riscattato dal Cagliari, ma non ci sono certezze. Il difensore invece tornerà sicuramente a Napoli. Entrambi pare non abbiano stretto alla grande con l’ex allenatore e sono finiti spesso al centro di polemiche indirette. Sono due calciatori che potrebbero tanto restare quanto ripartire: dipenderà da liste, abbondanza e bisogni del nuovo tecnico. Simile anche la situazione di Alessandro Zanoli, che l’Udinese era intenta a tenere in rosa ma che si è rotto il crociato in inverno: di conseguenza, bisognerà capire come procederà il recupero e come agire in relazione a esso.

Gli esuberi e le situazioni dei più giovani

Lindstrom, Cajuste e Cheddira sono sostanzialmente già in partenza. Dovrebbe essere così anche per Ngonge e Zerbin (con la retrocessione della Cremonese, non è scattato l’obbligo di riscatto). Da valutare bene invece i giovani Hasa, Rao e Ambrosino: i primi due in particolare sono stati protagonisti di un’ottima stagione in Serie B. Hasa potrebbe avere una chance concreta di far parte della prima squadra, per Rao e Ambrosino invece più facile la strada del nuovo prestito. Ci sono poi tutte situazioni – perdonateci il termine, che non vuole assolutamente essere offensivo – che sono marginali e di seconda importanza, cioè quelle che riguardano i vari Obaretin, Sgarbi, Iaccarino, Coli Saco, D’Avino, Turi, Cioffi, Vigliotti e Russo.

La volontà chiara della società è quella di valorizzare alcuni dei giocatori che sono stati acquistati in questi ultimi 2 anni, abbattendo i costi e allungando la rosa con gente affamata. Per quanto riguarda gli altri, la difficoltà sarà sempre la medesima: mandarli via a titolo definitivo. Un’impresa su cui Manna, prima o poi, dovrà lavorare in maniera alacre. De Laurentiis in conferenzda parlava di pochi innesti a integrare una rosa già competitiva. Chissà che alcuni di questi ragazzi non possano effettivamente restare in azzurro, all’inizio della prossima stagione.

Redazione

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