Ecco com’è nato il nuovo Napoli di Spalletti
Il primo segreto di Spalletti è stata la forza persuasiva del tecnico che ha domato le forti contestazioni dei tifosi dopo gli addii illustri. C’era il pericolo ridimensionamento ma Luciano ha affrontato mettendoci la faccia tutto questo. La sua è stata una mossa psicologica.
Il secondo segreto è di natura tecnica. Spalletti ha abbracciato a mani nude la rivoluzione tecnica ed economica manipolando con cura quello che gli hanno messo a disposizione Giuntoli e De Laurentiis. Ha studiato con loro la restaurazione, ha protetto tutti guadagnatosi l’etichetta anche di attore salvo poi salire sul palcoscenico standomene però sempre ad un filo dal sipario. Così ha ricreato Mario Rui, Zielinski, Anguissa, Osimhen e tanti altri.
L’ultimo segreto è di natura tattica. Prima c’erano due modelli di riferimento tattici. A Caste di Sangro, Spalletti è uscito dagli equivoci scomponendo e ricomponendo il Napoli con un tridente mutevole in base alle caratteristiche di chi gioca. Lo scrive “Il Corriere dello Sport”.
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