Il presidente del Napoli, Aurelio De Laurentiis, è tornato a parlare del nuovo stadio azzurro, ribadendo la propria contrarietà al restyling del Maradona e la volontà di costruire un nuovo impianto a Bagnoli. Ecco la sua intervista a Radio Napoli Centrale:
“Mi sembra strano che Manfredi, persona preparata e intelligente, continua a parlare del Maradona e dica che aspetta una mia proposta. Io l’ho già informato che non sarà lo stadio del Napoli del futuro perché per realizzare le modifiche occorrenti bisognerebbe costruire uno stadio nello stadio. Ci vorrebbe tempo e il Napoli dovrebbe giocare alcuni anni lontano dal Maradona. Con tutto il rispetto per Avellino e Benevento, i loro stadi sono inferiori alle necessità del Napoli. Non possiamo perdere 3 anni in stadi che ci creerebbero una minusvalenza di 100 milioni a livello d’incassi.
“Lavori settore per settore? Il cantiere aperto non darebbe sicurezza. Manfredi non si rende conto non venendo allo stadio qual è la situazione. Dovrebbe verificare cosa accade nelle Curve. Con la distanza che c’è dal campo non si vede quasi nulla. Bisogna avvicinare le Curve e verticalizzare i 4 settori, per farlo, come detto anche dall’architetto Zavanella, bisogna rifare lo stadio nello stadio. Il punto è: Napoli vuole partecipare a Euro 2032? Ad oggi non potrebbe. Io voglio fare lo stadio a Bagnoli e non a 40 chilometri dalla città. Si tratta di riqualificare Bagnoli che per 40 anni ha subito un pessimo trattamento. Dove vorrebbe farmi costruire il sindaco di vogliono 5 anni di bonifica, invece c’è un’altra zona che ha già iniziato la bonifica e dove dovrebbe finire nel 2026. Manfredi non vuole capire che io sono un imprenditore e ci metterò io i soldi come ho fatto sin dall’inizio col Napoli”.
“Il Comune in 20 anni non ha fatto mai i lavori, solo la Regione su mia richiesta li ha fatti. Ringrazio De Luca per questo e con cui ho un ottimo rapporto. Il Sindaco di è trovato con un bilancio in rosso e quindi in dissesto finanziario. Ci vorranno a Bagnoli tanti parcheggi, possibilità di ristoro, uno stadio da 50-60mila posti che faccia concorrenza ai migliori del mondo. I trasporti non saranno un problema. Il problema bradisismo siamo nelle mani del Signore. Ho un appuntamento con il ministro Fitto che convocherà il sindaco di Napoli e il presidente di Invitalia. Spero non si siano messi in testa di penalizzare il calcio a Napoli e spedirlo a 50 chilometri dalla città”.
“Afragola Piano B? La legge per poter ottemperare alle mancanze bilancistiche di un club ha permesso di ammortizzare i costi se costruisci il commerciale o uno stadio. Ma se io lo sposto fuori dall’area più importante non credo che sia utilizzabile 7 su 7. Questo non va bene, io non voglio uno stadio che funzioni 2 giorni a settimana. Io voglio essere positivo, sono nella città più bella del mondo e non voglio ostacoli. Sono molto fiducioso”.
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