Il pallone d’oro assegnato a Diego Armando Maradona come miglior giocatore al termine dei Mondiali del Messico nel 1986 è destinato a diventare oggetto di una nuova battaglia legale. L’oggetto, che fu rubato il 26 ottobre 1989 da un caveau del Banco di Napoli dove la famiglia del Pibe custodiva i suoi preziosi in una cassetta di sicurezza, sembrava destinato a finire all’asta per una cifra compresa tra i 12 e i 15 milioni di euro, ma le cose potrebbero andare diversamente.
Pallone d’oro di Maradona ritrovato – Diego jr: “È nostro”
Come riporta il Corriere della Sera, la famiglia di Diego non è stata mai informata, del ritrovamento e ora i figli Diego junior, Dalma e Giannina ne rivendicano la legittima proprietà. “Papà ci chiedeva in continuazione di quel pallone, avrebbe voluto averlo. Se è stato ritrovato è suo, quindi nostro che siamo gli eredi – dice Diego jr che preannuncia anche una battaglia legale nei confronti della persona che lo avrebbe ritrovato e di chi ha organizzato l’asta -. Non sappiamo nulla, ma i nostri avvocati sono allertati, sinceramente abbiamo anche dubbi che sia quello vero, al momento aspettiamo l’esito delle nostre verifiche e poi eventualmente blocchiamo l’asta“.
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