“Questo gruppo sta superando tantissime difficoltà. Abbiate fiducia, lasciatemi fare. Sta passando tutto in secondo piano. Ma se andiamo ad analizzare bene le situazioni…Passa per normale il fatto che manchino giocatori o si venda il migliore che avevi. Ma non lo è. Abbiamo sempre trovato la pezza in ogni situazione. Lasciatemi fare, posso dirvi questo“. Le parole post partita contro la Fiorentina di Conte meritano, secondo noi, enorme considerazione. E, anche se lui parla della squadra, è giustissimo sottolineare tutti i meriti di questo allenatore vincente.
Si rompe Buongiorno e valorizza Juan Jesus. Gli mandano via Kvaratskhelia e cerca di far quadrare il cerchio. Si rompe Olivera e fa rinascere Spinazzola. Si rompe Anguissa e s’inventa il doppio play, ripescando giustamente Gilmour e sfruttando le buonissime caratteristiche di Billing. Si rompe anche Neres, non ha i giocatori per fare il 4-3-3 e rende più moderno e funzionale il 3-5-2 che gli ha permesso di ottenere tanti trofei. Deve cercare dei gol e li trova in Raspadori (3 nelle ultime 4) mettendolo finalmente nella sua vera posizione.
Antonio Conte sta dimostrando di essere ancora un grande allenatore. C’erano dei dubbi ma il mister li sta fugando con attenzione al dettaglio e lavoro quotidiano.
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