Il Napoli è ancora in corsa per lo scudetto, ma serve un cambio di passo deciso per alimentare le ambizioni tricolori. Con 65 punti e sette giornate al termine, la squadra di Antonio Conte insegue l’Inter a sole tre lunghezze, nonostante un rendimento recente ben lontano dagli standard di inizio stagione. Dalla trasferta del 2 febbraio all’ultima gara pareggiata a Bologna, i partenopei hanno conquistato solo 12 punti in nove partite, frutto di due vittorie, sei pareggi e una sconfitta, rallentando sensibilmente rispetto alla prima parte del campionato.
Come sottolinea il Corriere dello Sport, il dato è chiaro: da gennaio a oggi, il Napoli ha perso smalto, complice una serie di fattori, tra cui l’indebolimento della rosa a causa del mercato invernale. La partenza di Kvaratskhelia ha inciso profondamente, non solo sul piano tecnico ma anche sull’equilibrio complessivo del gruppo. Il suo sostituto, Noah Okafor, ha collezionato appena 36 minuti in campo, un apporto insufficiente in una fase cruciale della stagione.
Fino a gennaio, il Napoli aveva dominato il campionato con 17 giornate al primo posto, rispondendo con sette vittorie consecutive alla cessione del suo uomo simbolo. Poi, però, è arrivata la frenata: pareggio con la Roma, poi con Udinese e Lazio, la sconfitta con il Como, il pari con l’Inter, la vittoria sulla Fiorentina, il pari con il Venezia, il successo contro il Milan e infine il punto raccolto a Bologna. Un ruolino che, se isolato, collocherebbe il Napoli al dodicesimo posto, alla pari con Genoa e Atalanta, nella classifica delle ultime nove giornate.
L’Inter, nello stesso periodo, ha messo insieme 18 punti: sei in più degli azzurri. E quei sei punti rappresentano oggi il gap accumulato dai nerazzurri nel girone di ritorno (27 contro 21). Numeri che confermano quanto la recente flessione stia pesando nella volata finale. Ma la speranza non è ancora svanita: sette partite restano da giocare, e il calendario sembra sorridere al Napoli.
Il primo impegno sarà lunedì sera al Maradona contro l’Empoli, seguito poi dalle sfide con Monza, Torino, Lecce, Genoa, Parma e Cagliari. A eccezione del Monza, ormai virtualmente retrocesso, le altre avversarie sono tutte impegnate nella corsa salvezza e potrebbero rivelarsi insidiose. Tuttavia, si tratta di un ciclo affrontabile per una squadra con ambizioni di titolo.
A Castel Volturno, intanto, è ripresa la preparazione in vista della volata. Dopo il giorno di riposo concesso da Conte, il gruppo si è ritrovato per iniziare a lavorare sul finale di stagione. Le condizioni fisiche di Meret non destano preoccupazioni: l’influenza che lo ha escluso dalla gara di Bologna sembra superata. Restano invece da valutare le situazioni di Spinazzola, McTominay e Buongiorno, mentre per la sfida con l’Empoli mancheranno Di Lorenzo e Anguissa, entrambi squalificati.
Serve una svolta immediata. Lo scudetto non è più un sogno irrealizzabile, ma passa da una serie di prestazioni convincenti, a partire da lunedì. I numeri delle ultime settimane non devono cancellare la solidità mostrata nella prima parte della stagione, ma rappresentano un campanello d’allarme che Conte dovrà trasformare in reazione.
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