Georgiy Sudakov esce allo scoperto. In un’intervista esclusiva a TuttoMercatoWeb, il talento classe 2002 dello Shakhtar Donetsk ha parlato del suo momento di forma, del peso della guerra sulla quotidianità, del legame con Roberto De Zerbi e dell’interesse crescente di club europei – Napoli in primis. “Vestire l’azzurro sarebbe un sogno”, ha ammesso, confermando gli approcci tra le parti.
Un talento in crescita: “Ora sono più leader”
Reduce da una stagione brillante, 13 gol e 6 assist all’attivo, Sudakov racconta con maturità i propri progressi: “A 22 anni ho imparato a leggere meglio il gioco, non solo con la palla. Sono cresciuto tatticamente e psicologicamente. Oggi mi prendo responsabilità, guido i compagni e non ho paura di sbagliare. Mi sento un leader”.
La guerra, il calcio e la resilienza
Il conflitto in Ucraina è parte integrante della sua storia personale e sportiva. “La guerra ha cambiato tutto: non giochiamo più in casa, i viaggi sono lunghi e faticosi, le emozioni sono spesso trattenute. Ma siamo forti, resistiamo anche per chi è rimasto lì. Il nostro calcio è anche un atto di testimonianza”.
L’eredità di De Zerbi: “Mi ha insegnato a pensare il calcio”
L’ex tecnico del Sassuolo e attuale allenatore del Brighton ha avuto un ruolo fondamentale nella sua crescita: “Con De Zerbi ho imparato a pensare. Ogni dettaglio contava. Un passaggio sbagliato? Fermava tutto per spiegarti perché. Mi ha formato, credendo in me quando ero solo un giovane talento. Il suo calcio è moderno e intelligente. In un top club, farebbe meraviglie”.
Napoli nel destino? “Un grande riconoscimento”
Negli ultimi mesi il Napoli è stato accostato più volte al nome di Sudakov, e i contatti con lo Shakhtar sembrano già avviati:
“Leggere del Napoli è stato emozionante, un grande riconoscimento del mio lavoro. La Serie A è un campionato per giocatori intelligenti, specie a centrocampo. Questo mi dice che sto andando nella giusta direzione”.
Su Conte: “Nessun contatto diretto, ma lavorarci sarebbe un onore”
“Non ho mai parlato direttamente con Conte, nessun messaggio o chiamata. Ma lavorare con un tecnico del suo calibro sarebbe un’opportunità incredibile. Per ora però resto concentrato sullo Shakhtar. Le cose arriveranno a tempo debito”.
Futuro e ambizioni: “Non solo Europa, voglio sentirmi parte del progetto”
“Napoli, Juventus? Sì, sono club da sogno. Ma non cerco solo un pass per l’Europa: voglio giocare, crescere, avere un ruolo vero. Non mi basta trasferirmi, voglio far parte di qualcosa che mi valorizzi”.
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