Maurizio Sarri torna a parlare di Napoli, e lo fa con toni affettuosi e decisi. In occasione della 27ª edizione del Premio Sportilia 2025, il tecnico toscano – da poco tornato sulla panchina della Lazio – ha rievocato l’intensa esperienza vissuta sotto il Vesuvio, proponendo addirittura una “regola” formativa per i futuri allenatori italiani: “A Coverciano dovrebbero rendere obbligatorio per i mister allenare almeno un anno a Napoli”.
La dichiarazione, riportata dal Corriere dello Sport, ha fatto rapidamente il giro degli ambienti calcistici e mediatici, confermando il legame profondo tra Sarri e la piazza napoletana, dove ha vissuto alcune delle stagioni più brillanti della sua carriera. Tra il 2015 e il 2018, infatti, l’ex tecnico di Empoli e Chelsea ha costruito una squadra spettacolare, diventata simbolo del “bel gioco” in Italia e in Europa, capace di sfidare la Juventus per lo scudetto fino all’ultima giornata.
“Allenare a Napoli è qualcosa di unico, di molto particolare”, ha ribadito Sarri, sottolineando la complessità, l’intensità e il trasporto emotivo che caratterizzano l’ambiente azzurro. Per il tecnico, vivere la panchina del Napoli rappresenta una tappa formativa imprescindibile, non solo dal punto di vista professionale ma anche umano. L’idea di inserire un’esperienza a Napoli come parte del percorso didattico a Coverciano è ovviamente provocatoria, ma racchiude un concetto chiaro: allenare in un contesto così passionale, pressante e coinvolgente può insegnare più di qualsiasi corso teorico.
Seguici su
Aggiungi siamoilnapoli.it alle tue fonti preferite e ricevi i nostri contenuti in cima ai risultati di ricerca.


