Champions League 2025/26, le avversarie del Napoli: lo Sporting Lisbona

Dopo il trionfo in campionato e in Coppa di Portogallo, lo Sporting affronta la stagione post-Gyokeres con una rosa stabile e tanta qualità a centrocampo.

Dopo una sola stagione di assenza, il Napoli torna nella massima competizione europea. Inseriti in terza fascia, gli azzurri di Antonio Conte conoscono già le rivali della fase a girone unico della Champions League 2025/26: Chelsea, Manchester City, Benfica, Eintracht Francoforte, Sporting Lisbona, Psv Eindhoven, Qarabag e Copenaghen.

Un percorso che si annuncia impegnativo, con incroci di prestigio e avversari insidiosi, ma anche con l’opportunità di confermare la tradizione positiva: nelle ultime tre partecipazioni, il Napoli ha sempre superato la fase a gruppi.

Sporting Lisbona, la stagione del post-Gyokeres

La grande differenza rispetto alla scorsa stagione è evidente: lo Sporting Lisbona non può più contare su Viktor Gyokeres, ceduto all’Arsenal dopo un’annata da 54 gol complessivi. Una perdita che pesa come un macigno sul reparto offensivo, ma che non sembra aver scalfito più di tanto la competitività della squadra.

Il club portoghese ha infatti confermato in blocco quasi tutti i titolari, mantenendo punti fermi come Diomandé, Pedro Gonçalves e soprattutto Morten Hjulmand, oggi capitano e leader tecnico della formazione biancoverde.

Partenza sprint e ambizioni

Nonostante la sconfitta in Supercoppa contro il Benfica, lo Sporting ha iniziato la Primeira Liga con tre vittorie in tre partite e 12 gol segnati, dimostrando di avere ancora qualità e solidità per puntare in alto.

Il tecnico: Rui Borges

In panchina siede Rui Borges, 44 anni, ex calciatore modesto che ha trovato il suo riscatto come allenatore. Arrivato a dicembre 2024 per sostituire Ruben Amorim, approdato al Manchester United, Borges ha saputo capitalizzare l’exploit di Gyokeres, portando i Leoni a vincere il campionato. Ora la sfida più difficile: confermarsi senza il bomber svedese.

La stella: Morten Hjulmand

Il nuovo simbolo della squadra è Morten Hjulmand, centrocampista danese classe 1999, protagonista in passato a Lecce e oggi capitano dello Sporting. Le sue prestazioni lo hanno reso uno dei migliori interpreti del ruolo in Portogallo, tanto da attirare nuovamente l’interesse della Juventus. Leader in campo e fuori, ha anche già trovato il gol all’esordio in campionato.

Formazione tipo (4-2-3-1)

Rui Silva; Fresneda, Debast, Inácio, Mangas; Hjulmand, Morita; Catamo, Gonçalves, Trincão; Suárez.

La storia europea

Nella scorsa stagione lo Sporting ha festeggiato il double campionato-Coppa di Portogallo, perdendo però le finali di Coppa di Lega e Supercoppa. In Champions League, invece, si è fermato agli spareggi, eliminato dal Borussia Dortmund dopo la fase a girone unico. Storicamente, i portoghesi non sono mai andati oltre i quarti di finale del 1983, un traguardo che resta l’obiettivo da superare.

Redazione

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