Antonio Cassano torna a far discutere, e lo fa con il suo solito stile diretto. Intervenuto durante il podcast Viva El Futbol, l’ex attaccante barese ha espresso la sua opinione in merito al battibecco tra Kevin De Bruyne e Antonio Conte, avvenuto durante Napoli-Milan, quando il belga ha mostrato apertamente il proprio disappunto al momento della sostituzione.
“Se De Bruyne si è arrabbiato, ha fatto anche poco”, ha esordito Cassano. “Io sarei andato nello spogliatoio, gli avrei detto: ‘Vai a c*re’ e poi ci saremmo presi a pugni”, ha aggiunto senza filtri, difendendo apertamente il centrocampista azzurro. Una dichiarazione che, come spesso accade quando parla l’ex numero 10, ha immediatamente acceso il dibattito.
Per Cassano, il malumore di De Bruyne sarebbe perfettamente giustificato: “Aveva segnato, la squadra era sotto 2-1, voleva restare in campo per provare a pareggiare. In quel momento aveva ragione a protestare”.
L’ex calciatore ha poi fatto riferimento al passato di De Bruyne al Manchester City, ricordando come il belga avesse già accettato con sportività una sostituzione simile sotto Guardiola. Ma, secondo Cassano, “stavolta ha il diritto di fargliela pesare”. Il suo ragionamento è chiaro: la reazione di De Bruyne dimostra attaccamento alla maglia. Se non avesse più motivazioni, avrebbe già scelto un finale di carriera comodo e ben retribuito, magari in Arabia Saudita.
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